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Calcio: decoder senza frontiere, UE rivoluziona mercato. Sentenza Corte su diritti tv: illegittimi i limiti territoriali

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05/10/2011 06:56
 
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I diritti di trasmissione dei programmi sportivi, in Italia, sono quasi del tutto una cosa da pay tv, tanto che nel fondare la sua, Mediaset ci basò praticamente la quasi totalità della sua offerta; salvo poi pentirsene amaramente. Uno dei motivi è che, grazie all’onnipresente internet, lo sport sta piano piano entrando nell’ordine del free to air.
Secondo Fedele Confalonieri, il futuro del calcio sarà sulla pay tv e non su quella in chiaro per via dell’impossibilità di bilanciarne i costi con la sola pubblicità.
In relazione alle notizie di stampa pubblicate in data odierna relative all’istruttoria avviata dall’Antitrust sull’assegnazione dei diritti TV per le stagioni calcistiche nel triennio 2015-2018, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fatte alcune precisazioni.
In merito agli accertamenti ordinati dall'Autorità Antitrust sull'assegnazione dei diritti tv Serie A 2015-2018, il gruppo Mediaset "ricorda che gli accordi definitivi hanno ricevuto il benestare sia di AgCom sia di Antitrust in conformità con la Legge Melandri.
Mediaset sul satellitare e Sky sul digitale terrestre. Rischia di ribaltarsi il panorama del calcio sulle pay tv italiane, ma non sono esclusi altri colpi di scena nell'asta per i diritti tv della serie A per il triennio 2015-2018.