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Cassazione. Vietato Facebook in caso di arresti domiciliari quando il divieto di comunicazione è assoluto

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25/10/2010 22:19
 
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Non è un segreto che Facebook sia di gran lunga il social network più diffuso al mondo, con un’utenza che si aggira intorno ai 2 miliardi e nessun concorrente effettivamente in grado di scalfirne le dimensioni; è proprio per questo motivo che le altre piattaforme hanno finora puntato sul fornire servizi alternativi e Facebook ha puntualmente fatto di tutto per inglobarle, mostrando un atteggiamento che sembra nascondere l’intenzione di restare l’unico sulla piazza.
Facebook punta al mercato musicale per migliorare la sua rendita, e conta di farlo continuando a sfidare Google e la sua colossale piattaforma video, il contenuto online che crea maggior engagement in assoluto.
Se si parla di diffamazione, Facebook e i social non sono assimilabili alla stampa ma vanno considerati come mezzo di pubblicità: così stabilisce una recente sentenza della Cassazione.
Il fermento suscitato dalle elezioni presidenziali americane sembra aver portato alla luce il fenomeno preesistente delle “fake news” (le "bufale"), contro il quale pare si stia avviando una vera e propria “guerra”.
Facebook sta lavorando alla realizzazione di un applicazione mirata ad inserirsi all’interno di dispositivi da collegare al televisore o agli Apple TV, incentrata sui video.