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Corte Costituzionale. L’accertamento dei fatti in procedendo nel processo penale non sospende il contemporaneo svolgimento di quello tributario

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04/12/2010 15:19
 
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La Corte costituzionale (Presidente Criscuolo, relatore Amato), con sentenza n. 210/2015 depositata il 29 ottobre u.s., si è pronunciata sul giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 38, comma 5 del D.lgs n. 177/2005 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici), sostituito dall’art. 12 del D.lgs n. 44/2010, promosso dal Tar del Lazio con ordinanza del 17 febbraio 2014.
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 47/20015 del 10/02/2015 si è pronunciata nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 14 della legge della Regione Piemonte 03/08/2004, n. 19 (Nuova disciplina regionale sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), promosso dal Tribunale ordinario di Torino nel procedimento vertente tra la Elettronica industriale spa e il Comune di Torino ed altra, con ordinanza del 14/12/2012.
L’art. 2 del D.Lgs 546/1992, attribuisce alle Commissioni Tributarie la cognizione di tutte quelle controversie afferenti tributi di ogni genere e specie, aprendo la strada ad una inevitabile interpretazione estensiva operata nel corso di quest'anno dalla Corte di Cassazione.
La Commissione Tributaria Provinciale di Roma interpreta, nella sentenza 329/41/09 resa lo scorso 4 settembre, l'art. 68 d.lgs 546/1992 alla stregua di abrogazione implicita dell' art 15 DPR 602/1973 facendo segnare il passo alle pretese del fisco che dovrà attendere gli esiti del giudizio instaurato.
Il lodo Alfano è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. E' questa la sentenza emessa dai 15 giudici costituzionali riuniti dal pomeriggio di ieri in camera di consiglio segreta a Palazzo della Consulta.