Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Digitale terrestre, caso "Canale 58 Mediaset", Meta (Pd): anomalia duopolio deriva da 'sperimentazioni'
''Chiunque sia dotato di buonsenso e di memoria lunga non puo' che sospettare che dietro le mosse del Ministero guidato ad interim dal Premier ci siano manovre per avvantaggiare le proprie tv a danno del pluralismo alla vigilia dello switch-off nel nord del Paese, ponendo le condizioni per riprodurre il duopolio dell'analogico anche nel digitale terrestre''.
Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissione Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta, commentando la nota del Ministero dello Sviluppo Economico che smentisce di fare un regalo a Mediaset concedendo una frequenza per la sperimentazione. ''La lunga storia della televisione italiana e' ricca di scelte fatte o subite temporaneamente e poi sanate - sottolinea Meta - come avvenne con il Decreto Berlusconi-Agnes e la Legge Mammi', che sanarono l'anomalia delle televisioni di Berlusconi spianando la strada al duopolio che ha ingessato la qualita' e l'obiettivita' dell'offerta televisiva nel nostro Paese''. (Adnkronos)
09/09/2010 14:43
 
NOTIZIE CORRELATE
Comunicato della struttura di competenze a più livelli Consultmedia (collegata a questo periodico) in relazione alla conclusione del processo di digitalizzazione del territorio italiano.
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza n.873 del 26 gennaio 2012 del TAR del Lazio con la quale viene annullata la delibera 366/10/2010 che regolamenta la numerazione automatica dei canali (LCN).
La Federazione Radio Televisioni (FRT) ha promosso due proposte presentate dai Senatori Alessio Butti (Pdl) e Vincenzo Vita (Pd) riguardanti il settore dell'emittenza televisiva locale. Il primo è relativo all'ammontare dell'indennizzo che lo Stato dovrà corrispondere alle emittenti locali per la riconsegna delle frequenze della banda 800 MHz.
“Una petizione popolare per il canone televisivo federale, questa è la soluzione per mantenere in piedi il pluralismo dell’informazione”.
Dopo lo stop al beauty contest, le frequenze in attesa di assegnazione, pur essendo state dichiarate dal ministero dello Sviluppo economico “indisponibili”, sono ‘occupate’ da emittenti locali e dalla Rai, fatta eccezione per il canale 58, che in via sperimentale era stato assegnato a Mediaset.