Digitale terrestre. Pare ormai scontato lo slittamento dello switch-off in Lombardia e Piemonte orientale nel 2° semestre 2010
Saranno almeno una dozzina di milioni gli italiani che attenderanno di passare al digitale terrestre per far si' che le emittenti televisive possano dare la massima copertura ai prossimi Mondiali di calcio in Sudafrica.
D'altronde l'Italia ci arriva da campione del mondo e lasciare all'oscuro la piu' popolosa e ricca regione del Belpaese, assieme a una bella fetta del Nord, magari a causa di qualche disservizio, sarebbe stato un rischio troppo alto. Senza contare che, tre mesi prima del calcio d'inizio dell'evento piu' atteso dell'anno, ci saranno le elezioni regionali, che necessitano di copertura informativa da par condicio analoga se non superiore ai mondiali di calcio. Cosi', si legge in un articolo di MF, il governo ha rotto gli indugi e, dopo aver avuto l'assenso anche di Palazzo Chigi (che vuole evitare una replica del caos verificatosi nel Lazio lo scorso novembre), ha preso una decisione: salvo dietrofront dell'ultima ora, il passaggio alla tv digitale terrestre in Lombardia e nel Piemonte orientale non partira' piu' in primavera ma verra' rimandato a settembre. ( MF Dow Jones)
19/01/2010 11:47
Comunicato della struttura di competenze a più livelli Consultmedia (collegata a questo periodico) in relazione alla conclusione del processo di digitalizzazione del territorio italiano.
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Dopo lo stop al beauty contest, le frequenze in attesa di assegnazione, pur essendo state dichiarate dal ministero dello Sviluppo economico “indisponibili”, sono ‘occupate’ da emittenti locali e dalla Rai, fatta eccezione per il canale 58, che in via sperimentale era stato assegnato a Mediaset.
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Una lettera aperta è stata consegnata al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera dal Coordinamento Associazioni Radio Tv- CARTv, che riassume i punti critici che settore radio televisivo locale sta vivendo ed invita ad una drastica inversione di rotta.
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Nella riunione delle Task Force delle aree tecniche di prossima digitalizzazione svoltasi il 31 gennaio presso il Ministero dello Sviluppo Economico è emersa l’ipotesi che l’Italia sostenga nell’ambito dei lavori della World Radio Communication Conference 2012 (WRC-12) in corso a Ginevra, l’attribuzione della banda 700 MHZ (canale 50-60 UHF) per servizi di larga banda in luogo della attuale attribuzione per la radiodiffusione televisiva digitale terrestre.
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Il Presidente dell'Associazione Tv Locali della Federazione Radio Televisioni (FRT), Maurizio Giunco, intervenendo alla riunione della Task Force tenutasi questa mattina presso il Ministero dello sviluppo economico si è espresso a riguardo della controversa questione della destinazione dei canali.
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