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Digitale terrestre, switch-off Campania: secondo i media locali è caos. Ma, contrariamente alle aspettative, forse meno che nel Lazio
L'esperienza di cinque switch-off (Sardegna, Val d'Aosta, Piemonte occidentale, Trentino Alto Adige, Lazio) fa di tutti noi ormai dei veterani in quanto ad effetti del  passaggio al DTT.
Sappiamo quindi che il primo giorno è sempre il momento del caos assoluto, sicché tirare le somme è arduo, oltre che sbagliato. Tuttavia, da quel che si apprende dalle fonti informative locali, sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) che il trauma da switch-off - che in Campania era valutato altissimo - stia risultando inferiore a quello del Lazio (dove, viceversa, la situazione, almeno a Roma, sembrava maggiormente sotto controllo). Come detto, è presto per fare valutazioni supportate da piena attendibilità, anche perché i territori a rischio di difficoltà di copertura in Campania sono numerosi e i più pericolosi non sono ancora stati toccati dallo switch-off; nondimeno, i segnali che si raccolgono su Internet fanno sperare in una preparazione tecnica della popolazione migliore del previsto. All'importante evento socio-tecnico-culturale sta ovviamente dedicando spazio il quotidiano Il Mattino di Napoli, che sul proprio sito riporta molti commenti dei telespettatori, che spesso denotano la presenza di problematiche di facile risoluzione. Commenti invece molto tecnici sono, come sempre, presenti su Digital-forum.it, sito frequentato da antennisti, operatori ed appassionati di tv digitale. Infine, il quotidiano online dei consumatori Salvagente.it ha aperto una pagina dedicata ai problemi del DTT campano.
01/12/2009 23:15
 
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L'essere stata la prima fonte informativa a dare notizia del ko dei tavoli tecnici dell'area tecnica 3 DTT ha fruttato a questo periodico un boom di visitatori ed un'impennata delle iscrizioni alla newsletter.
''La scelta del Ministero dello Sviluppo economico di concedere una nuova frequenza del digitale terrestre a Mediaset presenta indubbiamente degli aspetti controversi, anche se dovesse realmente essere legata a una sperimentazione''.
''Chiunque sia dotato di buonsenso e di memoria lunga non puo' che sospettare che dietro le mosse del Ministero guidato ad interim dal Premier ci siano manovre per avvantaggiare le proprie tv a danno del pluralismo alla vigilia dello switch-off nel nord del Paese, ponendo le condizioni per riprodurre il duopolio dell'analogico anche nel digitale terrestre''.
Sara' all'attenzione del consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, convocato per oggi dopo la pausa estiva, a l'esame del disciplinare di gara per l'assegnazione delle frequenze derivanti dal cosiddetto 'dividendo digitale', con la modalita' del 'beauty contest'.
''Abbiamo appreso che il viceministro Romani, gia' socio di Berlusconi ed ex editore, sta favorendo palesemente Mediaset. Il ministro Berlusconi, d'accordo con il suo vice, si e' concesso per la sua azienda una frequenza sul digitale, ancora prima che sia stata indetta la gara".