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Digitale terrestre, Zanda (PD): basta interim Berlusconi al MSE, altrimenti asta dividendo frequenze sarà decisa da lui
''L'arroganza che distingue da quasi tre mesi la permanenza di Silvio Berlusconi a capo del Ministero dello sviluppo economico e della televisione ha superato ogni limite di decenza e di sfacciataggine''.
Lo dichiara il vicepresidente dei senatori del PD Luigi Zanda che spiega: ''Ad aggiudicare i multiplex sul digitale terrestre che l'Italia deve assegnare per evitare la sanzione dell'Europa sara' una commissione nominata dal Ministero dello sviluppo economico, oggi retto ad interim da Silvio Berlusconi". "Il regolamento per le nuove frequenze attribuisce al Ministero per lo Sviluppo Economico il compito di scegliere il vincitore", aggiunge Zanda. "Sempre spettera' al Ministero indire e disciplinare la gara, deciderne i tempi, le scadenze e soprattutto nominare la Commissione che attribuisce i punteggi alle domande arrivate. Sky, piu' volte indicata anche dallo stesso Berlusconi quale principale concorrente di Mediaset, partecipera' alla gara per l'assegnazione delle frequenze per l'ingresso nel digitale'', spiega l'esponente del PD. ''In questa situazione il conflitto d'interessi di Silvio Berlusconi che avvelena la democrazia italiana diventa ancor piu' insopportabile. Il presidente del Consiglio non avrebbe mai dovuto autoattribuirsi l'interim del ministero della televisione. Lo invitiamo - dice Zanda - a lasciare al piu' presto l'interim e, nel frattempo, chiediamo formalmente all'Agcom di rivedere lo schema di regolamento della gara, pubblicato un anno fa quando nessuna persona sensata avrebbe mai pensato che il principale azionista di Mediaset, Silvio Berlusconi, avrebbe potuto amplificare in modo cosi' esponenziale il suo conflitto di interessi''. (fonte ASCA)
23/07/2010 14:18
 
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''Rivedere nel piano nazionale per la televisione digitale terrestre, messa a punto dall'Agcom, la numerazione individuata perche' esclude dai primi nove canali automatici le tv locali, inducendo in questo modo surrettiziamente il telespettatore l'idea che tali emittenti siano in una fascia di importanza subordinata rispetto alle televisioni nazionali''.
Il tavolo tecnico dell'Area Tecnica 3, iniziato questa mattina verso le ore 10,00 in Via Rieti a Roma, è stato abbandonato da tutte le tv locali aderenti alle associazioni Aeranti-Corallo e FRT (quindi, in pratica, la totalità delle tv presenti) intorno alle ore 12.00, in segno di protesta contro il mancato riconoscimento delle richieste avanzate.
Forse questa sarà la settimana decisiva per stabilire chi siederà al vertice dell'importante dicastero dello Sviluppo Economico, da quattro mesi affidato all'interinato di Silvio Berlusconi.
Un po’ come accadde alla vigilia della scadenza per la presentazione delle domande per l’ottenimento della concessione prevista dalla L. 223/1990 - fissata al 23 ottobre 1990 - in queste settimane se ne vedono e sentono di tutti i colori.