Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Diritti connessi, guerra SCF/Radio. Dopo l'embargo delle nazionali si allarga il fronte delle locali che oscurano le nuove uscite discografiche
"Sono oramai oltre 700 le emittenti aderenti alla protesta generale che ha coinvolto, per la prima volta, quasi tutte le stazioni fm esistenti in Italia".
Lo ha comunicato a questo periodico il Circuito Le 100 Radio, secondo il quale "Gli editori, stanchi delle continue vessazioni subite negli ultimi anni, dopo la triste storia dei contributi per l'editoria tolti con effetto retroattivo, i contributi a fondo perduto previsti dalla legge ma di fatto mai erogati dal 2007, hanno fatto sì che la situazione esplodesse in una rabbia che, partita dal circuito nazionale delle 100 Radio, ha coinvolto indistintamente tutti, mettendo da parte fedi politiche e associative, portando la protesta nei palinsesti quotidiani, non con i soliti spot poco comprensivi da chi ascolta, ma programmando solo quegli artisti e quelle etichette che hanno avuto il coraggio di rompere quegli schemi di promozione radiotelevisiva che da qualche anno stanno uccidendo la musica". "I diritti connessi negli Stati Uniti non esistono in quanto l'industria non può creare arte. In Italia una legge di 70 anni fa, in condizioni certamente diverse, ha riconosciuto questo diritto discografico che oggi ha ben poco a che vedere con l'arte - continua la nota del Circuito Le 100 Radio - E da alcune ore la protesta italiana è arrivata anche nelle redazioni delle radio europee che si stanno interessando a quanto accade nel nostro paese, ragionando sull'opportunità di intraprendere identiche azioni. Chissà se, come già successo nel 1975 con l'avvento delle radio libere, l'Italia sia ancora una volta capofila di un nuovo pensiero di libertà?"
26/05/2010 15:33
 
NOTIZIE CORRELATE
Mercoledì 8 marzo, si è tenuto presso la sede di Confindustria Radio Televisioni (CRTV), un ulteriore incontro con una delegazione della SCF e i rappresentanti dell’Associazione Radio FRT e di Aeranti-Corallo, avente per oggetto il rinnovo della convenzione per i diritti connessi.
L’Unione Europea, vuole estendere la tutela dei diritti connessi all’editoria digitale per tutelarne la situazione economica: una misura che rischia seriamente di trasformarsi in una clamorosa spallata sia all’accesso d’informazioni per l’utenza che ai piccoli editori.
Oltre all’aspetto primario di utilizzo musicale, ci sono altri aspetti che derivano dallo streaming e dall’utilizzo di tale servizio. Anzitutto la platea che si apre agli autori che si avvalgono anche dei servizi in streaming per la diffusione delle loro creazioni è quella degli internauti e quindi potenzialmente l’intero mondo di Internet.
La SIAE accoglie la richiesta del presidente dell’Associazione Internet Media - ing.
Come affermato sul sito web, SCF è la società che, in Italia, gestisce la raccolta e la distribuzione dei compensi, dovuti ad artisti e produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata.