Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Diritto e internet. La distinzione tra host provider e content provider nell'evoluzione delle leggi e della giurisprudenza

Attenzione: per visualizzare la notizia è necessario abbonarsi al S.I.T. di Consultmedia.

Per informazioni sulle modalità di abbonamento clicca qui.

24/01/2010 22:39
 
NOTIZIE CORRELATE
Nel corso di una verifica ispettiva dell’INPGI svoltasi nel 2013, è stato rilevato che l’attività di alcuni giornalisti, consistita nel confezionamento di notizie e nel coordinamento di oltre 400 blogger, era da considerarsi, a tutti gli effetti, attività giornalistica.
Le testate cartacee, quotidiane e periodiche possono integrarsi e arricchirsi utilizzando Internet senza la necessità di avere giornalisti che lavorino a comportamenti stagni.
I blog dedicati al diritto, o “blawg” per dirla con un neologismo anglosassone, si diffondono anche in Italia. I pionieri di questo nuovo modo di comunicare sono stati e continuano ad essere, per ovvie ragioni, uno stuolo di giovani professionisti che si occupano principalmente di problematiche giuridiche relative alle nuove tecnologie, con particolare riguardo ad internet e ai suoi strumenti.
All'indomani dell'autocensura di Wikipedia contro il disegno di legge sulle intercettazioni, tra i blogger italiani e sui social network c'è allarme.
L’Agcom in vista della definizione delle nuove regole a tutela del diritto d’autore dà voce alla consultazione pubblica attraverso un ciclo di audizioni volto al recepimento di commenti e critiche da parte di tutti gli utenti di internet.