DTT, dividendo interno (beauty contest): Berlusconi, non ho parlato con Monti di frequenze
Con Monti "non abbiamo parlato" delle frequenze tv. "La tv ha avuto un grande cambiamento con l'avvento del digitale. Oggi le frequenze costano di piu' e non sono producenti a livello di redditivita'.
Sky ha gia' rinunciato e ci sono voci dello stesso tipo anche dalla Rai". Lo ha dichiarato l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a margine dell'udienza del processo Mills, riferendosi all'eventualita' di un'asta sulle frequenze televisive digitali e precisando di ritenere che, pur non avendo parlato con i dirigenti di Mediaset, anche il Biscione e' orientato sulla stessa lunghezza d'onda di Sky e della Rai. (
MF Dow Jones)
25/12/2011 18:58
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Puglia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 34/2011, convertito con modificazioni, dalla legge 75/2011.
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"La Regione Sicilia deve prevedere in tempi brevissimi incentivi per le piccole e medie imprese che operano nel settore televisivo in modo da favorire gli investimenti necessari per le trasmissioni in digitale terrestre".
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”Escludo qualsiasi interesse da parte nostra, ma se posso dire una cosa, mi sembra difficile pensare che, magari dall’estero, oggi un investitore possa essere interessato a un’azienda italiana del settore media”.
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Dal beauty contest al flop contest. E' stato il cavallo di battaglia del Pd per intere settimane e un modo per tenere sotto scacco Silvio Berlusconi, ma ora la trasformazione dell’assegnazione gratuita delle frequenze tv in asta a pagamento rischia seriamente il fiasco.
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Mediaset potrà partecipare alla gara per l’assegnazione delle frequenze tv, ristabilita dal governo Monti dopo l’annullamento del beauty contest.
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Finalmente un'ammissione di responsabilità per l'ex presidente.
Bruno