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DTT, dividendo interno. Di Stefano (Europa 7): mi aspettavo tempi inferiori, ma un'asta in luogo del beauty contest non sarebbe in linea con le previsioni UE
"Mi aspettavo che arrivasse un risultato prima". E' questo il pensiero, esposto all'agenzia Radiocor, di Francesco Di Stefano, editore di Europa 7, che parteciperà (attraverso Europa Way) al beauty contest per l'assegnazione delle frequenze del dividendo interno.
"Sicuramente hanno speso troppo tempo per nominare la commissione, nomina avvenuta un mese dopo l'apertura delle buste. Non mi sembra - ha aggiunto Di Stefano - che sia difficile fare una graduatoria". Sull possibilità che il governo Monti possa cambiare le regole in corsa, l'editore romano si dice "non preoccupato", perché "il beauty contest e' stato richiesto dalla Ue per far entrare nuovi operatori. Non sono stato mai convinto invece della necessità di consentire anche ad operatori che hanno già cinque multiplex di vincerne un altro". Di Stefano, che espone argomentazioni critiche molto simili a quelle annunciate da Sky in occasione della comunicazione di rinuncia alla partecipazione alla gara non competitiva, dichiara di non avere in animo di adire la giustizia amministrativa, come invece hanno fatto altri partecipanti (come Telecom Italia Media, che ha denunciato l'inammissibilità della partecipazione della Rai al beauty contest). "Tanto - continua Di Stefano - in Italia e' inutile fare ricorso". Alla prima fase del 'concorso di bellezza' sono stati ammessi Prima Tv, Canale Italia (per i lotti A2 e A3), Telecom Italia Media Broadcasting (per i lotti B1, B2 e C1), Elettronica Industriale (per i lotti B1 e B2), Sky Italia Network (per il lotto A2, al quale ha però rinunciato pochi giorni fa), Europa Way (per il lotto A1), 3lettronica Industriale (per il lotto A2) e la Rai (per i lotti B1 e B2). (M.L. per NL)
06/12/2011 08:08
 

DTT (dividendo interno): davvero l'europa starà a guardare?

Lasciatemi immaginare ancora un po' sui possibili sviluppi di questa incredibile gara. Da un po' di tempo a questa parte, quando c'è da far passare per inevitabile un fatto che va contro ogni buon senso, si sente dire "E' l'Europa che ce lo ha imposto". In effetti, per nostra negligenza, l'Europa ci ha richiesto una soluzione che favorisse dei nuovi entranti che potessero riequilibrare la situazione di duopolio detenuta da Rai e Mediaset. Qui nasce la gara gratuita, e la gratuità è legata a doppio filo con l'esigenza dei nuovi entranti di poter entrare nel mercato televisivo senza essere penalizzati rispetto a chi già ha strutture attive. Tolta SKY, l'elenco di questi nuovi entranti che hanno bisogno di frequenze gratis per entrare nel mercato sono: Mediaset, che ha prenotato la migliore frequenza SFN e la utilizzerà per ampliare la sua offerta a pagamento (se non direttamente, indirettamente, liberando banda di trasmissione su altri mux di sua proprietà); Rai, che spera di avere l'altro canale buono per ritrasmettere gli stessi contenuti che già trasmette in HD o affittare banda ad altri operatori (il tutto investendo soldi pubblici nelle infrastrutture); Telecom Italia, una frequenza mortificata dall'obbligo di trasmissione in DVB-T2 che non andrà in diretta concorrenza con quanto già c'è (P.S. se non erro poi il gruppo è in parte legato al proprietario di PrimaTV); PrimaTV, che avrà il meno scarso dei tre mux restanti, ma non è certo nè un nuovo entrante nè indipendente da altri operatori monopolisti; Europa7, che pur non essendo un nuovo entrante è ciò che più gli si avvicina avendo (per scelta) una frequenza in DVB-T-2 e un'offerta solo a pagamento) anche se avrà il Mux più scassato di tutti ed irricevibile anche per tipologia di antenne. Resta un mux, parecchio malconcio e sarà dato a uno tra 3lettronica (recentemente divenuto possessore di un mux DVB-T e quindi neppure lui nuovo entrante) o Canale Italia (di fatto già in possesso di un mux nazionale camuffato da tv locale). Quindi nessun nuovo entrante nel mercato, 3 su 6 sono i monopolisti per frenare i quali l'europa ci aveva chiesto questa misura, gli altri (europa7 esclusa) sono più o meno "Amici" di questi monopolisti. Siamo sicuri che qualcuno (SKY) non lo farà notare in sede europea? Dopo tutto, più il digitale terrestre resta bloccato, meglio è per chi gestisce la piattaforma satellitare.

Bruno

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