Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
DTT, dividendo interno. La base d'asta per gli scartini frequenziali crolla da 240 a meno di 100 mln di euro
 
Come immaginabile, le scasse frequenze del dividendo interno che andranno all'asta frutteranno allo Stato ben poco. Sia chiaro: sempre ammesso che qualcuno a quell'asta parteciperà, stante la (pessima) qualità delle risorse radioelettriche residuate dalla cernita Agcom.
Non ci sarebbe infatti da stupirsi se alla gara per l'assegnazione del digital dividend non si presentasse nessuno, posto che le migliori frequenze originariamente ritagliate dall'Agcom, in ossequio alle prescrizioni UE (che peraltro ha chiesto chiarimenti sulla circostanza), per i nuovi entranti o per i player minori (cioè i network provider nazionali con uno o due mux) saranno invece destinate allo sviluppo della tecnologia LTE (ubi maior minor cessat...) ed alla definizione delle interferenze che affliggono l'etere tv digitale dopo la deleteria assegnazione conseguente al pasticciato switch-off. Sta di fatto che, evidentemente consci della scarsa qualità dei canali posti a gara, la base d'asta per la gara sulle frequenze del digitale terrestre è stata fissata al di sotto dei 100 milioni di euro, quindi ad una cifra ben lontana dai 240 milioni di cui (troppo ottimisticamente) si parlava subito dopo l'approvazione del provvedimento da parte dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nel merito, il prezzo di partenza dei tre lotti di frequenze, fissato fra i 30 e i 36 milioni ciascuno, è meno della metà degli 80 ipotizzati in precedenza. E ciò a dispetto delle dichiarazioni del presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, che, in un'intervista rilasciata a Repubblica venerdì scorso, aveva definito come "plausibile" l'ipotesi prospettatagli di una base d'asta di "4 milioni annui per rete in vendita, per i 20 anni di durata della concessione". Ora, archiviata l'ipotesi del minitesoretto da 1/4 di miliardo di euro si torna alla realtà. (M.L. per NL)
 
16/04/2013 16:03
 
NOTIZIE CORRELATE
Si delineano i contorni dell'operazione Mediaset-Retecapri con la quale il Biscione ha acquisito il canale 20 del digitale terrestre televisivo.
Seguendo un trend ormai consolidato che vede l'integrazione delle piattaforme distributive dei contenuti radiofonici anche sui device tv (smart e DTT) in considerazione che la maggioranza degli utenti non dispone più di apparati riceventi FM casalinghi (sicché la fruizione domestica del medium può avere luogo solo attraverso tv, pc o smartphone), Radio Sportiva sbarca sul digitale televisivo terrestre.
“Il ministero dello Sviluppo Economico assegna alla concessionaria la capacità trasmissiva necessaria”: questo è quanto si legge, secondo Repubblica, all’articolo 7 della bozza di provvedimento in studio al Consiglio dei Ministri per la concessione del servizio pubblico alla RAI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha prorogato oggi di 7 giorni il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura di selezione comparativa per l’assegnazione di 86 frequenze asincrone in onde medie, originariamente collocato al 15/03/2017.
Sony approda sulla tv italiana free to air: è recente l’annuncio, infatti, del raggiungimento di un accordo con la TBS di Costantino Federico per la cessione degli lcn 45 e 55, qui quali probabilmente andranno Axn ed Axn Sci-Fi.