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DTT, dividendo interno: Vita (PD) - Giulietti (A21), anno nuovo asta nuova
''Se, come riportato dagli organi di stampa, il ministro Passera e' in procinto di cambiare pagina sulla vicenda delle frequenze digitali siamo di fronte ad una svolta positiva''.
Lo affermano, in una dichiarazione comune, Vincenzo Vita, senatore Pd, e Giuseppe Giulietti portavoce articolo 21. ''In verita', ci auguriamo - aggiungono - che piu' che di sospensione si parli di annullamento del cosiddetto 'beauty contest'. Ed e' fondamentale programmare a breve una vera e propria asta competitiva, dedicando i proventi alle situazioni piu' drammatiche della crisi. Ivi compreso il fondo dell'editoria''. ''Non e' ovviamente scritto in nessun 'comandamento divino' - affermano ancora Vita e Giulietti - che possano e debbano partecipare all'asta solo i broadcaster televisivi. Anzi. Nell'epoca della rete e della 'televisione ibrida' sicuramente esistono protagonisti potenziali che proprio il predominio della vecchia tv generalista ha bloccato. Ci aspettiamo ora che il governo chiarisca piu' precisamente tempi e modi della nuova procedura''. (Asca)
07/01/2012 10:07
 

DTT e dividendo: esercizio di buon senso

Fare previsioni in ambito radiotelevisivo è un po' come cercare di predire i numeri del Superenalotto. Tuttavia molti dei problemi che oggi affliggono il settore potevano essere evitati attraverso una riflessione e una programmazione che non è stata fatta. Ora si avvicinano nuovi cambiamenti: i canali del dividendo interno vanno assegnati; i canali del dividendo esterno vanno assegnati. Molte locali andranno ricompattate nelle frequenze rimaste, con conseguente... ... cambio della numerazione LCN locale (ma a questo punto si potrebbe pensare a una rivisitazione totale). Sperimentazione del DVB-T2 (che adotteremo, da bravi italiani, quando ormai sarà uno standard superato). Quali sono gli errori da evitare? A mio modesto parere si deve fare ora un piccolo sacrificio (che non è affatto piccolo ma è sempre inferiore a quello che si prospetterebbe in un prossimo futuro procedendo senza lungimiranza). Ci sono due aspetti da considerare: nel passaggio di consegne da TV a telefonia delle risorse frequenziali è facile ipotizzare che il prossimo blocco da cedere (di cui già si vocifera) sia dal canale 51 al canale 60. Ciò vuol dire che in un prossimo futuro l'europa potrebbe chiedere di riservare tali frequenze per la connettività mobile. Secondo aspetto è quello interferenziale: come si potrebbero comportare i centralini tv in presenza di un forte segnale LTE o comunque di natura differente rispetto a un mux TV? Se i segnali non fossero equalizzati potrebbero essere necessari filtri e quant'altro per impedire interferenze e saturazioni. La conseguenza più logica sarebbe riservare fin da ora i canali più alti (prossimi al 60) a quegli operatori telefonici che dovessero aggiudicarsi le frequenze del dividendo interno. In pratica, se tre frequenze dell'asta fossero appannaggio degli operatori telefonici sarebbe meglio fossero la 58, 59, 60. L'imminente riordino delle locali per liberare i canali oltre il 60 sarebbe una buona occasione per fare tutto assieme. Ma dove spostare il mux Telecom? E poi ancora: la stessa telecom potrebbe aggiudicarsi un canale DVBH (tecnologicamente inutile) da sfruttare per sperimentare il dvb-T2, che si andrebbe ad aggiungere agli altri canali sperimentali dvb-T2 e agli ex DVBH da convertire. Considerando che il T2 rimarrà ancora per qualche anno poco diffuso e che sopporta meglio le interferenze VHF sarebbe forse auspicabile mettere all'asta il mux VHF con questa destinazione. Teoricamente, Concentrando tutti i mux sperimentali dvb-T2 in VHF chi volesse ricevere queste frequenze saprebbe che deve, oltre al decoder, adattare il proprio impianto d'antenna per ricevere Telecom?(6-7); Europa7(8); Rai(11), e fosse per me lascerei a Mediaset il ch 10 per le sperimentazioni DVB-T2, recuperando la frequenza 38 molto più appetibile per una vendita tramite asta o per ricollocare il mux 60 di Telecom.
Riassumendo: VHF = Sperimentazione DVB T2; E5-E9 Mux1 Rai + Locali subprovinciali; E6-E7 Mux T2 Asta dividendo interno + Locali subprovinciali; E8 Mux T2 Europa7 HD; E10 Mux T2 Mediaset (riconversione del 38 dvb H); E11 Mux T2 Rai; UHF (21-5?) = Solo DVB-T; E38 Mux telecom ex E60; E55 Mux Retecapri ex 57; E54 Asta dividendo interno; E57-E60 Asta dividendo interno (anche telefonia); E25, E28 Riorganizzazione tv locali.

Bruno

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