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DTT. D.L. 34/2011. Le associazioni del CARTV denunciano un autentico esproprio ai danni delle tv locali e dannose conseguenze per i cittadini
Come noto, il governo ha varato (sotto forma di decreto legge) un provvedimento che assegna diversi canali televisivi utilizzati dalle tv locali (61-69 UHF) alla telefonia di quarta generazione (4GSM) per lo sviluppo del web in mobilità e per l'estensione della banda larga.
Secondo il CARTv (Coordinamento Associazioni Radio Tv), soggetto a cui fanno riferimento le sigle sindacali Conna, Comitato Radio Tv Locali, REA e CNT "Le conseguenze di tale provvedimento governativo sono di diversa natura: il provvedimento se attuato, causerebbe un sensibile peggioramento dell'impatto ambientale per via della installazione e/o potenziamento di centinaia di nuove torri telefoniche nelle città: le nuove reti saranno organizzate similmente alle attuali GSM con trasmettitori capaci di innalzare sensibilmente il livello elettromagnetico presente nelle vicinanze delle torri telefoniche con ricadute negative per la tutela della salute dei cittadini; i segnali emessi dalla futura rete 4GSM , creeranno una serie di problemi di compatibilità con la ricezione della Televisione Digitale Terrestre con la conseguenza inevitabile che l'utente dovrà ancora pagare di tasca propria per modificare l'impianto di ricezione con adeguati filtri ed acquistare nuovi decoder in grado di supportare tali problematiche". Per il CARTv "Molte imprese televisive locali e multiregionali che utilizzano queste frequenze di trasmissione da ben oltre trent’anni, secondo quanto riportato nel decreto legge n.34/11 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 31 marzo scorso, verrebbero espropriate in favore delle compagnie telefoniche. L’inaudito provvedimento, che contraddice grossolanamente l’atteggiamento di sostegno alle aziende e che attenta gravemente allo stato di diritto, in sostanza, prevede di sopprimere un servizio gratuito di comunicazione televisiva offerta dalle emittenti locali per consegnarlo nelle mani del business delle compagnie telefoniche multinazionali".  "Tale esproprio - conclude il coordinamento associativo - è in contrasto con la libertà di comunicazione (articolo 21 della Carta) e con la libertà d'impresa (articolo 41 della Carta); pertanto il CARTv si appellerà in tutte le sedi competenti per la tutela dei diritti degli operatori delle reti televisive locali".
04/04/2011 17:11
 

CART, televisioni locali e telefonia

Alè, e adesso c'è una nuova sigla di cui si sentiva proprio il bisogno. A parte il fatto che è composta da associazioni che, forse tranne un caso, sono poco più che sconosciute o monorappresentative (come il CNT di Retecapri), questo sarebbe il cartello programmatico? Fermare la telefonia di quarta generazione per far spazio a contenitori di televendite? Ma dove vivono questi signori, sulla luna? ma vedono in giro lo sviluppo dei dispositivi mobili? Come avrebbe detto Totò: ma fateci il piacere! 

CARTv: nessuno vuole fermare la telefonia di 4^ generazione

Figuriamoci se qualcuno vuole cercare di di fermare la telefonia di quarta generazione !! Ma mi faccia il piacere lei illustre anonimo ! Lei sta avvallando il "giochino pubblicitario" del Governo. Qui finalmente qualche piccola o grande che sia associazione di categoria, ha detto finalmente a chiare lettere che è in atto un ESPROPRIO alle tv locali per dare le frequenze alle Telecom. Non c'entra la importante motivazione di aiutare la banda larga ! Che si trovino soluzioni che non prevedano espropri ! Un po' come la scusa della necessaria riforma della giustizia per fare leggi ad hoc. Qui si sta parlando che gli espropri sono contro la carta costituzionale e, se proprio necessario attingere alle frequenze dedicate da oltre 30 anni alle TV, si tolgano in proporzione a TUTTI compreso le Nazionali, non solo alle locali salvo sempre le locali amici del frequenzino ... quelle fatte diventare grandi con un'applicazione scellerata della 448 ... che il governo si guarda bene dal rivedere anche dopo che l'Antitrust ne ha ordinato la revisione .. così almeno hanno "sistemato" (per non usare la parola brutta)  il direttivo di un paio di associazioni di categoria che si dicono più rappresentative. 

CARTV: svegliatevi!

Meno male che c'è qualcuno tra le locali che si sveglia dal torpore che gli stanno espropriando diritti goduti da oltre 30 anni !
Altro che "attacco alla larga banda"! Se proprio necessita attingere dalle frequenze della TV, che attingano a TUTTI... NAZIONALI e TUTTE LE LOCALI in proporzione... PAGANDO ! Ora verrebbero espropriate SOLO le piccole locali che non sono state "amiche" ... quelle che non sono diventate grandi grazie ai più pesanti contributi della legge 448... contributi sproporzionalmente elargiti solo alle "amiche locali" con una modalità che l'Antitrust ha già chiesto chiaramente di rivedere .
Non fatevi ingannare dalla "Pubblicità inganevole "... un po' come la riforma della giustizia che giustifica le leggi ad personam.
SVEGLIAAAAAAAAA !!!!!
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