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DTT, il Governo vuole piegare le tv locali sottraendo frequenze. Siddi (FNSI): mercato digitale gestito per frenare apertura mercato
Il digitale televisivo che doveva aprire finalmente il mercato del settore, è sempre più gestito per bloccare la crescita e l’apertura del mercato".
Le tv locali, ricchezza emergente da consolidare e qualificare per il pluralismo diffuso, in questi giorni ricevono un duro colpo alle loro speranze di sviluppo su un mercato finalmente idoneo a determinare business maturo e qualificazione professionale nel settore". Lo afferma in una nota il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi.  "La norma introdotta dalla legge di stabilità 2011 che sottrae nove frequenze alle emittenti locali fa il paio con l’assegnazione gratuita di nuove frequenze coordinate ad alcune reti nazionali. L’editoria televisiva locale viene così colpita proprio quando il definitivo passaggio al digitale terrestre richiede uno sforzo imprenditoriale innovativo e finalmente può consentire la migliore selezione sulla base della qualità dell’offerta a livello territoriale. Delimitare d’ufficio questo bacino a vantaggio dei soliti noti è un delitto che rischia di pesare, oltreché sull’offerta per il pubblico, sull’occupazione del settore. Per la Fnsi, che da anni è impegnata a promuovere anche sul piano contrattuale e del rispetto delle regole il lavoro professionale, cooperando al salto di qualità necessario del pluralismo televisivo di territorio, le scelte fatte dal Governo debbono essere ripensate. Occorre una correzione di rotta prima che sia troppo tardi”.
 
 
07/12/2010 06:25
 
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Il Consiglio dei Ministri, riunitosi in data odierna, 24/03/2017, ha approvato, in esame preliminare, il nuovo Regolamento ai sensi della Legge 28/12/2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) per la disciplina relativa ai contributi pubblici a sostegno delle emittenti televisive e radiofoniche locali.
Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inviando  ai titolari delle autorizzazioni per la fornitura di servizi di media audiovisivi per la diffusione in tecnica digitale su frequenze televisive terrestri in ambito nazionale e locale un avviso con il quale ricorda che sono in scadenza le autorizzazioni rilasciate dal Ministero nel 2005 (ovviamente l’invio è progressivo e quindi riguarderà poi quelle rilasciate negli anni successivi).
Il lento convoglio delle misure di sostegno alle emittenti TV locali per il 2015 ha superato un’altra stazione. Lo fa sapere a questo periodico Confindustria Radio Televisioni, spiegandoci che “l’INPGI ha comunicato di aver inviato al Mise venerdì u.s. una prima tranche delle certificazioni di regolarità contributiva relative ai giornalisti in forza alle aziende. L’ente ha informato che una ulteriore tranche sarà trasmessa al Mise presumibilmente nella settimana corrente”.
Continua la pubblicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico degli aggiornamenti alle graduatorie regionali relative ai fornitori di servizi di media audiovisivi, per il servizio televisivo digitale terrestre, oggetto dal Bando del 02/05/2016.
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