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DTT, LCN. Antitrust: Agcom intervenga con regolamento. "Nessun accordo pattizio può garantire condizioni di assoluta imparzialità, oggettività e non discriminazione"
L'Antitrust interviene sulla questione degli LCN sposando in pieno le tesi portate avanti da mesi da questo periodico: numerazione tematica, apertura ai nuovi player e dinamismo devono guidare una regolamentazione che non può essere affidata ad accordi pattizi.
Questa la nota indirizzata dal presidente Catricalà al collega dell'Agcom sulla spinosa questione su cui si dovrebbe pronunciare in questi giorni l'organo di garanzia nelle tlc.
"Con riferimento all’istruttoria avviata da codesta Autorità con Delibera n. 647/09/CONS del 19 novembre 2009 per la verifica del rispetto dei principi di cui all’art. 43 del Decreto Legislativo n. 177/05 in merito all’accordo sull’ordinamento automatico dei canali della TV digitale terrestre notificato dall’Associazione DGTVi, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell’articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, intende evidenziare la particolare rilevanza sotto il profilo concorrenziale della tematica dell’ordinamento automatico dei canali televisivi, soprattutto nell’attuale fase di passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale terrestre. Come osservato da codesta Autorità nella Delibera di avvio dell’istruttoria, nella televisione digitale terrestre, a fronte di un’offerta di programmi più ampia rispetto alla televisione analogica, elementi di possibile successo della singola attività d’impresa sono, tra l’altro, rappresentati dalla facilità e rapidità di selezione del programma da parte dell’utente e dal consolidamento di una determinata posizione da parte dell’emittente televisiva nell’ambito della numerazione. In tale contesto, l’Autorità intende sottolineare che l’ordinamento automatico, oltre a rappresentare un servizio importante per l’orientamento dell’utente tra i numerosi canali a disposizione, assume un considerevole rilievo concorrenziale, dal momento che incide sulla visibilità degli operatori esistenti e sulle opportunità di accesso al mercato da parte di nuove imprese. Nella Delibera citata è stata menzionata la possibilità che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni adotti un’apposita regolamentazione dell’ordinamento automatico dei canali della televisione digitale terrestre, ove ciò si rendesse necessario. Con la presente si intende evidenziare che, anche sulla scorta delle esperienze maturate in altri Paesi, un intervento regolatorio appare fortemente auspicabile, nell’ottica di promuovere l’affermazione di criteri organizzativi dell’ordinamento automatico idonei a favorire condizioni di piena concorrenza tra gli operatori effettivi e potenziali. Nessun accordo pattizio, infatti, può garantire condizioni di assoluta imparzialità, oggettività e non discriminazione, connaturate invece all’operato dell’Autorità di regolazione. Al riguardo, il principale criterio organizzativo richiamato da regolatori di altri Paesi è l’afferenza ad aree tematiche: una chiara distinzione per tipologia di contenuti fornisce all’utente un immediato riferimento nella ricerca e aumenta al tempo stesso la visibilità dei diversi canali, in quanto stimola l’utente a confrontare l’offerta disponibile sui canali tematici omogenei, posti l’uno accanto all’altro. In questo modo, vengono enfatizzate le opportunità di sviluppare audience per canali che, in assenza di un ordinamento tematico, sarebbero relegati in numerazioni molto elevate, tra emittenti recanti programmazioni del tutto disomogenee. Tali considerazioni potrebbero acquistare ulteriore rilievo in vista di nuovi ingressi nel mercato televisivo. Infatti, l’organizzazione tematica, nella misura in cui attenua la centralità delle prime numerazioni, consente di mantenere una riserva di numerazioni di un certo interesse anche per potenziali newcomer. Affinché poi la numerazione dei canali mantenga una piena rispondenza alle esigenze degli operatori e alle preferenze degli utenti, l’Autorità auspica che l’intervento regolatorio comprenda anche accorgimenti volti a tutelare una certa flessibilità del sistema rispetto a eventuali modifiche sostanziali delle condizioni competitive. In conclusione, nell’esprimere apprezzamento verso l’iniziativa intrapresa dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, questa Autorità confida in una sollecita definizione in via regolatoria di criteri idonei a promuovere modalità di assegnazione delle numerazioni suscettibili di favorire una intensa competizione tra gli operatori.
15/02/2010 21:30
 

idea: mettiamo l'Antitrust al posto dell'Agcom!

Ho letto cose più sensate in questo comunicato dell'Antitrust che in tutte le delibere dell'Agcom che hanno "sfiorato" la controversa questione LCN. Che ce l'abbiamo a fare un'autorità per le tlc che nemmeno riesce a capire quello che sta succedendo nel settore su cui dovrebbe vigilare?
 
TT
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