Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
DTT, Marche: Spacca (Regione) chiede a Romani e Calabrò slittamento switch-off al 2012
Per il digitale terrestre, il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca scrive al ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani e al presidente Agcom (l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni) Corrado Calabro' chiedendo di "rinviare almeno al 2012 lo switch-off delle Marche per evitare pesanti conseguenze alle emittenti locali e ai cittadini".
"E' con questo atto che la Regione chiede formalmente il rinvio, almeno al 2012, del passaggio al digitale terrestre nelle Marche. Nella lettera il governatore sottolinea le "pesantissime penalizzazioni all'emittenza locale marchigiana" e i "forti disagi ai cittadini utenti", che lo switch-off - previsto nelle Marche dal 5 al 21 dicembre 2011 - creerebbe a seguito dell'assegnazione di frequenze interferite con i Paesi esteri dell'area Adriatica. Segnali "non coordinati", quindi disturbati, che la Regione Marche ha segnalato come inadeguati sin dal 2010, per provvedere ai necessari correttivi.(AGI)
25/10/2011 14:34
 
NOTIZIE CORRELATE
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Puglia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 34/2011, convertito con modificazioni, dalla legge 75/2011.
"La Regione Sicilia deve prevedere in tempi brevissimi incentivi per le piccole e medie imprese che operano nel settore televisivo in modo da favorire gli investimenti necessari per le trasmissioni in digitale terrestre".
”Escludo qualsiasi interesse da parte nostra, ma se posso dire una cosa, mi sembra difficile pensare che, magari dall’estero, oggi un investitore possa essere interessato a un’azienda italiana del settore media”.
Dal beauty contest al flop contest. E' stato il cavallo di battaglia del Pd per intere settimane e un modo per tenere sotto scacco Silvio Berlusconi, ma ora la trasformazione dell’assegnazione gratuita delle frequenze tv in asta a pagamento rischia seriamente il fiasco.
Mediaset potrà partecipare alla gara per l’assegnazione delle frequenze tv, ristabilita dal governo Monti dopo l’annullamento del beauty contest.