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DTT, Pizzul (PD): a rischio decine di tv locali del nord Italia che non troveranno spazio dopo lo switch-off di fine mese
Decine di tv locali tra Lombardia e Piemonte rischiano di chiudere, perchè intollerate dal Piano Nazionale delle Frequenze licenziato da Agcom, che le relega su un numero insufficiente di frequenze, peraltro in gran parte limitate da vincoli d'illuminazione (per esigenze di confine).
L'allarme è lanciato da Fabio Pizzul, consigliere del Pd al consiglio regionale lombardo, accodandosi alla protesta avviata qualche giorno fa dalle principali sigle sindacali delle tv areali. "L'emittenza locale - afferma Fabio Pizzul - vive un momento di grave crisi legata alla contrazione del mercato pubblicitario e agli investimenti per il passaggio al digitale. Se a questo si aggiunge un'evidente penalizzazione in termini di assegnazione di frequenze digitali, il rischio di vedere sparire molte voci sul territorio e' piu' che concreto". Il rischio concreto, oltre al già numero limitato di risorse assentibili nell'Area Tecnica 3 (Lombardia e Piemonte orientale) a circa un centinaio di pretendenti, e' che le frequenze della banda V sopra gli 800 MHz (canali dal 61 al 69 UHF) vengano quanto prima assegnate ai servizi di telefonia e banda larga in mobilità, riducendo così gli spazi già esigui delle tv locali. "La Regione Lombardia sta per lanciare un bando per sostenere gli investimenti tecnologici per il passaggio al digitale - continua Pizzul - Un fatto positivo, anche se la dotazione finanziaria, cinque milioni di euro, e' pari a quella piemontese con un mercato che in Lombardia e' ben piu' ampio". (A.M. per NL)
 
04/10/2010 19:04
 

Che fine ha fatto Europa 7?

Qualcuno sa darmi notizie sull'imminente e inconcludente arrivo di Europa 7 HD

Europa 7, ultime dai tralicci

A tutti gli effetti, gli impianti di Penice e Maddalena Torino - nelle postazioni RAI - sono state montate con esborso economico di non poco conto. Che poi a ciò segua una effetiva irradiazione del segnale, è dato saperlo solo a Di Stefano.

Consorziare

Le emittenti locali dovrebbero consorziarsi per sfruttare i privilegi del dtt: ogni mux puo' trasmettere con buona qualita' 5 o 6 emittenti su una stessa frequenza, le spese di trasmissione e manutenzione impianti verrebbero a dividersi tra tutti gli ospiti. Ma non si capisce come mai  associazioni di emittenti e politici non riescano a capire come sfruttare le qualita' trasmissive offerte dal dtt !

Europa 7 cresce

 Sono stati attivati Monte Cimarani e Maielletta dai tralicci di Atv7 sul canale E8

Europa 7: in Emilia Romagna quando?

Grazie per le varie informazioni, ma in Emilia quando potremo vedere i programmi? Resta sempre nei progetti un canale free o saranno tutti a pagamento?
 

Europa 7: attivazione lombarda

Da venerdì pomeriggio è attivo il segnale Dvb-T2 di Europa 7 (canale 08) da Monte Penice. A sorpresa il segnale è irradiato dalla postazione di Italiana Ponti Radio e non da quella Rai e il canale non è quello previsto dai cosiddetti cerotti. La copertura è limitata, al punto che a Vigevano si fa fatica ad agganciare il segnale.
NOTIZIE CORRELATE
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi in data odierna, 24/03/2017, ha approvato, in esame preliminare, il nuovo Regolamento ai sensi della Legge 28/12/2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) per la disciplina relativa ai contributi pubblici a sostegno delle emittenti televisive e radiofoniche locali.
Agcom diffida Wind e Tre (recentemente fusesi in un’unica società) dal consentire agli utenti l’utilizzo di due servizi streaming di proprietà senza consumare il traffico dati previsto dal piano di abbonamento.
Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inviando  ai titolari delle autorizzazioni per la fornitura di servizi di media audiovisivi per la diffusione in tecnica digitale su frequenze televisive terrestri in ambito nazionale e locale un avviso con il quale ricorda che sono in scadenza le autorizzazioni rilasciate dal Ministero nel 2005 (ovviamente l’invio è progressivo e quindi riguarderà poi quelle rilasciate negli anni successivi).
Il lento convoglio delle misure di sostegno alle emittenti TV locali per il 2015 ha superato un’altra stazione. Lo fa sapere a questo periodico Confindustria Radio Televisioni, spiegandoci che “l’INPGI ha comunicato di aver inviato al Mise venerdì u.s. una prima tranche delle certificazioni di regolarità contributiva relative ai giornalisti in forza alle aziende. L’ente ha informato che una ulteriore tranche sarà trasmessa al Mise presumibilmente nella settimana corrente”.
Continua la pubblicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico degli aggiornamenti alle graduatorie regionali relative ai fornitori di servizi di media audiovisivi, per il servizio televisivo digitale terrestre, oggetto dal Bando del 02/05/2016.