Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
DTT, switch-off Sud Italia, area tecnica 14: le date della migrazione
Le emittenti televisive che operano nelle regioni Puglia, Basilicata e nelle province di Cosenza e Crotone dovranno iniziare lo spegnimento del segnale analogico, con la contestuale accensione di quello digitale, il 24 maggio per concludere le operazioni il 7 giugno prossimo.
Lo ricorda la Federazione Radio Televisioni (FRT), che sottolinea in una nota come dal 24 maggio migreranno alla trasmissione in tecnica digitale esclusiva tutti gli impianti situati nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, territorio con oltre 1,6 milioni di abitanti. "Il 25 maggio - continua la FRT - sarà la volta dei 146 comuni delle province di Brindisi, Lecce e Taranto, con circa 1,8 milioni di abitanti. Dal punto di vista tecnico, alcune difficoltà si potrebbero riscontrare nei comuni montani delle province di Potenza e Cosenza per via delle particolarità orografiche legate alla conformità del territorio. Complessivamente il passaggio al digitale terrestre interesserà oltre 570 comuni e coinvolgerà circa 5,6 milioni di abitanti. Il Ministero dello sviluppo economico ha stanziato oltre 4,5 milioni di euro per la campagna di comunicazione.finalizzata ad informare la popolazione sugli switch-off". "La gestione delle risorse è stata affidata alla Fondazione Ugo Bordoni che ha approntato un piano di comunicazione che prevede la messa in onda di spot televisivi che saranno trasmessi dalle tv locali operanti nelle aree da digitalizzare - precisa la federazione -. La campagna di comunicazione prevede inoltre passaggi radiofonici, sulla stampa, l'affissioni di manifesti e la costituzione di call center gestiti dalle Poste Italiane. I fondi sono stati cosi ripartiti: Puglia 1,683 mln, Abruzzo 1,072 mln, Calabria 1,032 mln, Basilicata € 393 mila, Molise € 393 mila". (M.L. per NL)
18/04/2012 10:51
 
NOTIZIE CORRELATE
''Con il passar del tempo i contenuti conteranno sempre di più e la piattaforma su cui si vedranno conterà sempre meno. La nostra idea per il futuro è che il cliente non dovrà più porsi il problema di come e dove vedere un programma: satellite, digitale, televisore o computer che sia.
Con il taglio delle frequenze tv a rischio lavoro ed informazione. Le emittenti locali si mobilitano, dibattito con deputati pugliesi in diretta a reti unificate.
Si moltiplicano le (invero tardive) iniziative di protesta degli operatori tv locali che entro il 31/12/2014 dovranno dismettere le emissioni sui canali espunti dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze DTT rivisto da Agcom per lenire le interferenze internazionali.
Tra qualche giorno nascerà a Torino l'emittente nazionale Matrix Tv con lo scopo di seguire i vari eventi fieristici italiani con particolare attenzione all'Expo 2015.
«La mia idea è trovare una modalità che consenta al Governo di rinviare di un anno le determinazioni dell’Agcom, con un regime provvisorio che proroghi le disposizioni precedenti».