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DTT, tv locali: 50 deputati chiedono a governo di intervenire per evitare tracollo settore a causa proposta regolamentazione LCN non condivisa
''Le televisioni regionali sono una risorsa del Paese e devono essere salvaguardate e rispettate. Il governo deve intervenire immediatamente per tutelare una risorsa democratica che tiene in vita l'informazione e l'identita' regionale''.
Oltre 50 deputati del Pdl di tutte le regioni italiane, primo firmatario il sardo Mauro Pili, mettono nero su bianco la loro posizione con una mozione parlamentare che e' stata presentata stamane alla Camera. Una mozione che chiede al governo di intervenire immediatamente per evitare il tracollo dell'emittenza locale regionale che per effetto del digitale terrestre potrebbe essere travolta e cancellata. Per i 50 parlamentari del Pdl il richiamo parte dal presupposto che la sintonia automatica del posizionamento dei canali sul telecomando rappresenta una posizione di mercato che non puo' essere arbitrariamente stravolta ma deve rispettare quella precedente al digitale terrestre. ''Le televisioni regionali - sostiene Pili, primo firmatario della mozione - sono imprese che hanno conquistato con grandi sacrifici le posizioni di mercato grazie ad investimenti e un ruolo insostituibile nel mondo dell'informazione. Azzerare questo patrimonio con un colpo di sintonia automatica e' un colpo letale che rischia di provocare migliaia di disoccupati in un colpo solo''. ''Le televisioni regionali - prosegue Pili - devono essere inserite a pieno titolo nella sintonia automatica dal n.8 ad almeno il numero 20 del telecomando. I criteri devono rispettare la storia di ogni singola regione e non puo' essere un provvedimento burocratico o politico a cancellare questo patrimonio. La Sardegna, prima regione a sperimentare l'attivazione del digitale terrestre - sostiene Pili - ha pesantemente pagato l'aggravio della fase di avvio e della sua gestione e ormai in tutte le regioni italiane si verifica un crollo degli ascolti che rischia di provocare un danno economico insopportabile per le televisioni regionali''. (Adnkronos)
 
22/04/2010 10:53
 
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