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DTT, tv locali: pubblicate anche le restanti graduatorie per l'assegnazione delle frequenze nelle aree digitalizzate prima del 2011
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato anche le residue graduatorie previste dalla procedura di revisione del piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nelle aree transitate al digitale prima dell'anno 2011 in attuazione della delibera Agcom 265/12/CONS.
Sono quindi disponibili (in calce) per la consultazione le liste delle regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Campania.
 
 
12/12/2012 17:36
 

Graduatorie fantastiche

Cari editori locali, complimentoni: state accettando passivamente qualsiasi cosa. Si e' mai vista una graduatoria in cui un soggetto che ha 6 punti va al primo posto e chi ne ha 25 o 30 va fuori classifica, sotto il 18° posto! E di casi cosi' ce ne sono tantissssimi! Com'e' possibile che solo per il fatto di aver ottenuto, a parita' di requisiti, un canale invece che un altro si finisca esclusi, oppure al contrario si vada al primo o secondo posto con pochissimi punti? Se accettate anche questo, allora fanno benissimo a chiudervi. Mi rivolgo agli editori delle 8 regioni interessate a questo bando. Si era capito benissimo come andava a finire, si sapeva che molti sarebbero stati esclusi. Se ad esempio in Lombardia ci sono 60 emittenti, e solo 18 canali disponibili, ci voleva tanto a capire che giusto un paio di voi sarebbero stati esclusi? Serviva una calcolatrice? Tutti voi avete avuto a disposizione per 2 anni  5 canali in piu' rispetto alla vostra tv storica. Possibile che non abbiate pensato di usare questi canali per dire la vostra? Per far sapere alla gente nomi e cognomi di chi aveva preso la decisione di ammazzare l'occupazione, proprio in un periodo come questo! Ci voleva tanto per andare ad intervistare i colleghi di Toscana, Umbria, Liguria, Calabria, Sicilia, ecc.ecc. che sono stati licenziati in seguito all'applicazione dei bandi. Non siete dei benzinai, che possono al massimo appendere un cartello sul loro distributore se il comune glielo vuole chiudere. Siete (o meglio eravate) i proprietari di 6 emittenti ciascuno! Potevate magari usare i canali in piu' per far sapere sta bellissima cosa del bando e delle relative chiusure e licenziamenti che gli ultimi governi hanno ideato e realizzato tranquillamente. Ma non con degli spot, che purtroppo sulle locali non sono visti da nessuno. Con dei talk sull'argomento, con interviste, con spiegazioni in lungo e in largo.
Invece nulla, speravate forse che le bravissime persone che ci dirigono, che riescono ad essere cosi' umane da togliere i fondi ai malati di SLA, potessero essere mosse a compassione e si convincessero a non fregarsi un po' di canali delle tv locali ? No comment ragazzi!
 
Stefano
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sabato100

Televallassina dopo 30 chiude per forza

Oggi ho sentito il TG di Televallassina e sono rimasto sorpreso. Esclusi. Buttati fuori a calci dopo 30 anni di servizio, 6 canali di emissione, nessuna televendita, lotto, cartomanzia, impianti nuovi aperti su Lecco citta' e bassa valtellina... arrivati 18° ed esclusi. Televallassina da un anno a questa parte continuava a raccontare la situazione vergognosa del sistema locale e quanto stava accadendo. Continuava a confermare il fatto che nessuno ne parla.. nemmeno i colleghi piu' stretti... questi sono i risultati. Una tv in attivo e seguitissima tra Como e Lecco che chiude, e una tv imbrogliona che passa...  da TVS dicono, che non potranno permettersi ai prezzi del Ministero di andare sui mux di altri, e che cosi perderebbero tutto il patrimonio di canali tematici. Avete mai visto una TV che si inventa un canale solo di treni, ferrovie e modellismo? Io mi ci sono affezionato da quando lo hanno aperto! Bene.. perderemo pure quello, come pure quello sui documentari o sulla storia del comasco e del lecchese dal 1945 ad oggi. Che triste realita' sapere che da lunedi non potro' piu' andare la sera sul divano e guardarmi qualcosa di casa mia o di rilassante e al suo posto solo tappeti, materassi, chat line, ecc ecc. Le grandi TV locali aspettavano solo quello. Vi ricordo che le frequenze in Lombardia sono 17 e non 18 e che il 35 e' stato scippato alle locali per darlo a EUROPA7 che invece avrebbe dovuto prendere un canale nazionale di Mediaset. Mi spiegate come mai una nota tv milanese ha acceso il canale (omissis) appena rottamato e oggi gli hanno assegnato il (omissis)? Da dove sono uscite queste informazioni ? E' legale una cosa del genere... bene.. chi fa queste cose (visto che mux non regolari ne ha aperti un po' dappertutto) in Italia viene premiato.
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Il Consiglio dei Ministri, riunitosi in data odierna, 24/03/2017, ha approvato, in esame preliminare, il nuovo Regolamento ai sensi della Legge 28/12/2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) per la disciplina relativa ai contributi pubblici a sostegno delle emittenti televisive e radiofoniche locali.
Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inviando  ai titolari delle autorizzazioni per la fornitura di servizi di media audiovisivi per la diffusione in tecnica digitale su frequenze televisive terrestri in ambito nazionale e locale un avviso con il quale ricorda che sono in scadenza le autorizzazioni rilasciate dal Ministero nel 2005 (ovviamente l’invio è progressivo e quindi riguarderà poi quelle rilasciate negli anni successivi).
Il lento convoglio delle misure di sostegno alle emittenti TV locali per il 2015 ha superato un’altra stazione. Lo fa sapere a questo periodico Confindustria Radio Televisioni, spiegandoci che “l’INPGI ha comunicato di aver inviato al Mise venerdì u.s. una prima tranche delle certificazioni di regolarità contributiva relative ai giornalisti in forza alle aziende. L’ente ha informato che una ulteriore tranche sarà trasmessa al Mise presumibilmente nella settimana corrente”.
Continua la pubblicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico degli aggiornamenti alle graduatorie regionali relative ai fornitori di servizi di media audiovisivi, per il servizio televisivo digitale terrestre, oggetto dal Bando del 02/05/2016.
I ritardi nell’erogazione delle misure di sostegno per le TV locali si accumulano come quelli di convogli nell’eventualità di un guasto ferroviario.