Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Editoria, Fcp: investimenti pubblicitari su stampa a gennaio 2015 a -8,5%
 
Diversamente da radio e televisione che hanno ricominciato da alcuni mesi a crescere, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo dell’8,5%.
Lo rende noto l'Osservatorio Stampa Fcp, che ha pubblicato i dati relativi a gennaio 2015 raffrontati allo stesso periodo del 2014. Nel dettaglio, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,5% e  segnatamente i quotidiani nel loro complesso registrano -9,4% a fatturato e -4,3% a spazio. Le singole tipologie segnano rispettivamente: "commerciale nazionale" -14,3% a fatturato e -13,8% a spazio; "commerciale locale" -8,5% a fatturato e -2,8% a spazio; "di servizio" -5,8% a fatturato e +2,7% a spazio; "rubricata" -4,6% a fatturato e -2,3% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -5,7% e a spazio del -3,0%, mentre i Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -10,6% e a spazio -3,3%. I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,1% e spazio -3,8% e le Altre Periodicità registrano +1,9% a fatturato e -0,1% a spazio. (E.G. per NL)
04/03/2015 09:24
 
NOTIZIE CORRELATE
In Germania scoppia la bufera tra politica e imprenditori del settore pubblicitario: per quanto i numeri siano ottimi, se si pensa che nel 2016 vennero investiti fino a 45 miliardi di euro in pubblicità, guardati con maggiore attenzione, i risultati pervenuti dalle analisi dello scorso anno, secondo Andreas Schubert, presidente della Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft (Zaw, cioè l’associazione centrale dell’economia pubblicitaria tedesca), essi potrebbero essere ancora più prominenti e a favore di un’economia in crescita, ma ad oggi non è ancora così.
In una recente intervista per il quotidiano ItaliaOggi, Ernesto Auci, ex direttore del Sole tra il 1997 e il 2001 ed oggi presidente di Firstonline, ha espresso il proprio punto di vista sulla preoccupante situazione de Il Sole24Ore, prodotto editoria di Confindustria.
Pubblicità attraverso gli influencer: chi, tra i volti più noti al pubblico (non necessariamente per mezzi diversi da quelli online), si scatta una foto (il cosiddetto selfie) o si fa fotografare con un prodotto o un marchio ben visibile fa pubblicità a questo, utilizzando la propria immagine che per via della sua fama, produce un istintivo rapporto di fiducia per i suoi fan, fungendo da cassa di risonanza per il prodotto o brand in questione.
I dati riguardanti i primi mesi del 2017 mostrano, perlomeno in Italia, la crescita di un peculiare meccanismo che vede le grandi catene editoriali prevalere nettamente su quelle che sono le “piccole realtà”; un fenomeno lento ma costante ed in continua crescita.
Giovedì 9 marzo l’Antitrust si è espressa a favore della fusione Espresso-Itedi, imponendo però alcune condizioni da rispettare: il gruppo che edita Repubblica dovrà cedere a terzi il compito della raccolta pubblicitaria per le province di Genova e Torino, con il conseguente ritiro della concessionaria Manzoni (interna al gruppo Espresso) dalle due province.