Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Editoria, USA: cala la diffusione dei quotidiani, ma resiste il WSJ
Nei sei mesi terminati a marzo la diffusione dei maggiori quotidiani americani è diminuita, costringendo la carta stampata a fare i conti con il protrarsi del calo pubblicitario e con la sempre più serrata concorrenza delle testate digitali.
La diffusione media settimanale per 602 quotidiani è scesa dell'8,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con circa dieci delle maggiori 25 testate che hanno segnato un calo pari o superiore al 10 per cento. Tra i giornali più grandi i ribassi più sostenuti sono stati quelli del San Diego Union-Tribune (-23%) e del Dallas Morning News (-21%), mentre il quotidiano più diffuso rimane il Wall Street Journal (+0,5% a 2,09 milioni di copie), che aveva superato già l'anno scorso Usa Today dopo che questo era stato per un decennio il quotidiano americano più diffuso (nei sei mesi finiti a marzo, -14% a 1,8 milioni). (Radiocor)
 
26/04/2010 20:05
 
NOTIZIE CORRELATE
«Dopo 11 anni dal suo debutto City chiude». A denunciarlo è il Comitato di redazione del quotidiano free press. «La Rcs Mediagroup (Rizzoli Corriere della Sera), che possiede al 100% City Italia Spa, getta la spugna nel comparto free press.
La Federazione nazionale della stampa e l'Associazione stampa Emilia-Romagna esprimono «sorpresa e sconcerto per la decisione di anticipare un già grave orientamento deciso per l'1 febbraio da parte della cooperativa che edita la Cronaca di Piacenza e la Cronaca di Cremona".
«Se sarà confermata la notizia che il milleproroghe non conterrà emendamenti per la definizione dello stanziamento a favore dell'editoria, occorrerà trovare subito la via di un provvedimento d'urgenza per coprire un buco altrimenti letale per decine di testate giornalistiche e qualche migliaia di posti di lavoro».
Con note pubblicate sul proprio sito internet, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha finalmente comunicato le modalità per la presentazione delle domande per accedere alle provvidenze all’editoria per l’anno 2011 da parte delle imprese radiotelevisive e delle imprese editrici di quotidiani e periodici.
"L'assenza di interlocutori preoccupa il mondo dell'emittenza televisiva, soprattutto quella locale che, come più volte denunciato, rappresenta un comparto che meriterebbe maggiore attenzione e tutela da parte delle Istituzioni".