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Editoria
Situazione in movimento nel controverso rapporto tra Google e gli editori europei. Nelle sue molteplici identità di distributore egemonico su internet dei contenuti altrui, la multinazionale di Mountain View sta cercando di ottenere accordi a tutto campo per evitare interventi legislativi che ne possano in qualche modo limitare le possibilità di espansione nel vecchio continente.
 
Prosegue senza sosta il crollo del mercato pubblicitario sui media cartacei. I primi undici mesi del 2012, infatti, si sono chiusi con un complessivo calo del 17% in termini di fatturato, per giornali quotidiani e periodici, locali, nazionali e free press.
 
Il Direttore Peter Gomez ha annunciato, nel suo ultimo editoriale del 2012, l’intenzione di creare una sezione premium consultabile tramite abbonamento preservando la gratuità delle news.
 
Quello appena trascorso è stato un altro annus horribilis per l’ex magnate numero uno dell’editoria mondiale Rupert Murodch. Facendo le somme dell’anno fiscale 2012, chiusosi lo scorso giugno e del primo trimestre di quello corrente, terminato a settembre, la sua News Corp. ha registrato perdite per un totale di 2,2 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro).
 
Leonardo Rizzo, 73 anni, giornalista, convinto protagonista di memorabili battaglie contro il malaffare e per l’affermazione della legalità, nel febbraio 1976 fondatore e direttore di Radio Centrale poi del quotidiano calabrese “Il Ponte on line” e da anni autorevole voce libera di Cariati e del Basso Jonio Cosentino è morto stanotte, per un infarto, a Milano.
 
«Il Financial Times Deutschland è prossimo alla chiusura». È quanto ha reso noto il sito dello stesso autorevole quotidiano economico tedesco oggi pomeriggio, confermando le voci in proposito con un articolo che riporta alcuni dei molti messaggi di solidarietà giunti in redazione.
 
Gli uomini del nucleo speciale radiodiffusione e editoria della Guardia di Finanza hanno sequestrato 2,5 milioni di contributi pubblici - ancora non erogati - dal fondo per l'editoria e destinati al quotidiano “Roma” nonché le quote societarie di cinque imprese e un immobile per il valore complessivo di altri 2,5 milioni.
 
Sì a una riforma dell'editoria che dia respiro, regole e finanziamenti certi, stabilita' e trasparenza al settore e si occupi del riequilibrio del mercato della pubblicita', no a una legge che penalizzi pluralismo e qualita' dell'informazione e discrimini le piccole realta' editoriali.
 
Un calo di quasi 3 miliardi di euro negli investimenti pubblicitari nel settore dell'editoria dal 2007 a oggi, con una flessione percentuale intorno al 22 per cento.
 
Rcs MediaGroup chiude un nuovo trimestre pesantemente influenzato dalla crisi, con ricavi nei nove mesi in flessione del 13,2% a 1.364 milioni e perdite che salgono a 380,5 milioni, dai 25,5 milioni dello stesso periodo del 2011.