Un calo di quasi 3 miliardi di euro negli investimenti pubblicitari nel settore dell'editoria dal 2007 a oggi, con una flessione percentuale intorno al 22 per cento.
Rcs MediaGroup chiude un nuovo trimestre pesantemente influenzato dalla crisi, con ricavi nei nove mesi in flessione del 13,2% a 1.364 milioni e perdite che salgono a 380,5 milioni, dai 25,5 milioni dello stesso periodo del 2011.
Radio 24 si conferma tra le Top Ten delle radio nazionali piu' ascoltate con 1.872.000 ascoltatori. La sua quota di mercato in secondi passa dall'8,2% del 2011 all'8,3% al 30 settembre 2012 (fonte: ricerca Eurisko Radio Monitor).
Il segretario generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), Franco Siddi e Mario Salani di Mediacoop (associazione delle cooperative giornalistiche, editoriali e della comunicazione) si sono rivolti al premier Mario Monti per la necessità impellente di incrementare di almeno 70 milioni la dotazione del Fondo Editoria per i contributi alle cooperative di giornalisti, alle testate di idee, no profit e di partito.
Le testate cartacee, quotidiane e periodiche possono integrarsi e arricchirsi utilizzando Internet senza la necessità di avere giornalisti che lavorino a comportamenti stagni.
Claudio Armini, vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana dal 2010, dopo aver ricoperto l'incarico di tesoriere dal 2007 al 2010 e capo ufficio stampa del Comune di Scandicci dai primi anni Ottanta, è morto dopo breve malattia ieri a Firenze all'età di 58 anni.
A dirlo sono i dati contenuti nella relazione annuale dell’Agcom che, per il settore dei media, ha quest’anno adottato il parametro dell’offerta di informazione, individuando – settore per settore – le proporzioni relative al numero dei professionisti impiegati.
"La sentenza che manda in carcere Sallusti è il risultato sconvolgente di una norma orrenda del nostro codice, incompatibile con le democrazie avanzate e liberali e con i canoni delle democrazie europee".
Dalla carta stampata al display: il futuro - ma anche il presente - del giornalismo sembra ormai segnato. Peccato che nella fase di transizione a rimetterci le penne potrebbe essere il giornalismo stesso, soprattutto quello di qualità.
Il Corriere della Sera in calo del 4,7%, Repubblica a picco a quasi -9%. Sono alcuni dei dati che emergono dal secondo ciclo dell'indagine Audipress (2 aprile–8 luglio 2012) sulla lettura dei quotidiani cartacei in Italia.












