Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Ei Towers: perdita netta 2011 sale a 11,5 mln (-1,7 mln in 2010)
Ei Towers ha chiuso il 2011 con una perdita di 11,5 mln euro (-1,7 mln nel 2010), risultato influenzato in gran parte della perdita relativa alle attivita' di dismissione (8,6 mln) conseguenti alla cessione nell'ambito dell'operazione di fusione.
I ricavi consolidati, informa una nota, sono pari a 58,5 mln, in linea con il 2010. L'Ebitda al netto dei costi operativi di natura non ricorrente e' pari a 19,2 mln (26,7 mln nel 2010) e l'Ebit a 3,8 mln (13,5 mln nel 2010). L'indebitamento finanziario netto si attesta a 115,2 mln, con una riduzione di 13,3 mln rispetto al 31 dicembre 2010. Il processo di beauty contest per l'assegnazione di nuove frequenze nazionali e' attualmente all'esame del governo, in vista di una possibile revisione. Rispetto a quanto previsto nel piano comunicato al mercato nel mese di luglio 2011, l'eventuale ritardata assegnazione delle frequenze a seguito della revisione del processo potrebbe portare al mancato contributo in termini di Ebitda per circa 2 mln nell'esercizio 2012. Con la sola eccezione della componente sopracitata, il management conferma il target di Ebitda precedentemente comunicato al mercato. (MF Dow Jones)
 
18/03/2012 11:29
 
NOTIZIE CORRELATE
Lo scorso 15 Marzo, durante la Conferenza stampa di Radiomediaset, il Ceo Paolo Salvaderi ha illustrato i risultati operativi del gruppo, mentre Pier Silvio Berlusconi – alla conclusione dell’incontro con i giornalisti - ha offerto spunti collaterali sulle vicende Mediaset: il contenzioso con Vivendi, l’acquisto del logical channel number 20 (argomenti già approfonditi in precedenti articoli), l’intoppo nei rapporti col giornalista Giuseppe Cruciani e l’affare Ei towers-RaiWay.
Una risposta allo strapotere nel towering di EI Towers e (in misura minore) di RAI Way, attraverso la quale i gestori indipendenti di torri di telecomunicazioni vogliono dimostrare che l'unione può ancora fare la forza.
Cellnex si mostra sempre più interessata ad investire nel mercato italiano che, già oggi, rappresenta una fetta significativa delle sue entrate.
Si torna a parlare, seppure indirettamente, degli scenari post Mediaset relativamente alla sfortuna pay tv Premium. In cima alla lista delle ipotesi, ovviamente, l'opzione Sky, ovvero quella (forzata magari dagli sviluppi giudiziari) con Vivendi.
Il futuro, anche nel towering, è nei superplayer che possono godere di economie di scala in prospettiva di un rapido mutamento dello scenario tecnologico, che esige una presenza in Italia di infrastrutture nell'ordine di qualche decina di migliaia di torri ospitanti impianti low power.