Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Frequenze tv: Consiglio d'Europa, giovedi' sentenza su Europa 7

Attenzione: per visualizzare la notizia è necessario abbonarsi al S.I.T. di Consultmedia.

Per informazioni sulle modalità di abbonamento clicca qui.

01/06/2012 09:25
 

Europa 7: la Corte condanna l'Italia....

La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per non avere concesso per 10 anni le frequenze all'emittente televisiva Europa 7 e ha riconosciuto alla società 10 milioni di euro di risarcimento per danni materiali e morali e 100 mila euro di spese legali, contro una richiesta di due miliardi di euro.  "Le autorità italiane non hanno rispettato l'obbligo prescritto dalla Convenzione europea dei diritti umani di mettere in atto un quadro legislativo e amministrativo per garantire l'effettivo pluralismo dei media" si legge nel pronunciamento. L'Italia è stata quindi condannata per aver violato il diritto alla libertà d'espressione e d'informazione (articolo 10 della Convenzione) e la tutela della proprietà (articolo 1 del protocollo 1). Da Strasburgo hanno sottolineato come, avendo ottenuto la licenza nel 1999, Europa 7, potesse "ragionevolmente aspettarsi" di poter trasmettere entro massimo due anni. Ma non ha potuto farlo perché "le autorità hanno interferito con i suoi legittimi diritti, con la continua introduzione di leggi che hanno via via esteso il periodo in cui, le televisioni che già trasmettevano, potevano mantenere la titolarità di più frequenze". (Dal sito di Repubblica.it)

Europa 7 prendi soldi e....

Scappa ! Frustrata la "modica" richiesta, pare che sia stata infine quantificata la buona uscita, e adesso? Fora di ball!, direbbe un "leader" caduto in disgrazia! ;)
NOTIZIE CORRELATE
Mediaset valuterà se impugnare il regolamento Agcom sull'asta delle frequenze Tv, "proseguendo il contenzioso intrapreso contro l'annullamento del beauty contest".
Il viceministro allo Sviluppo Economico Antonio Catricalà non vuole attendere oltre per redigere il bando ed il disciplinare per la gara per l’assegnazione del dividendo interno (ex beauty contest).
Dall'assegnazione del dividendo interno, il governo "prenderà poco o niente, se prenderà". E' questa la lapidaria osservazione di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset.
L'associazione Aeranti-Corallo "esprime preoccupazione circa le nuove scelte adottate" dall'Agcom con la delibera n. 277/13/CONS, che fissa le regole per l'asta del dividendo digitale interno.
Come immaginabile, le scasse frequenze del dividendo interno che andranno all'asta frutteranno allo Stato ben poco. Sia chiaro: sempre ammesso che qualcuno a quell'asta parteciperà, stante la (pessima) qualità delle risorse radioelettriche residuate dalla cernita Agcom.