Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Incroci Tv e stampa: la saga del “milleproroghe” e l'antitrust che non piace alla politica

Attenzione: per visualizzare la notizia è necessario abbonarsi al S.I.T. di Consultmedia.

Per informazioni sulle modalità di abbonamento clicca qui.

27/02/2011 18:36
 
NOTIZIE CORRELATE
Sulla Gazzetta Ufficiale N. 304 del 30/12/2016 è stato pubblicato il D.L. 244/2016 (c.d. "Milleproroghe") recante “Proroga e definizione di termini”.
Il decreto legge, sul modello del mille proroghe di fine anno, è stato varato dal Consiglio dei ministri del 23 marzo ed è in vigore dal 31 marzo.
Il Milleproroghe prevede la destinazione di 30 milioni di euro per accelerare il passaggio al digitale terrestre dalla tv analogica.
La nuova disciplina sui limiti agli incroci tra stampa e televisione dovrebbe confermare l'attuale assetto di mercato fino al 2012. Né Fininvest, né Sky e Telecom Italia dovrebbero quindi essere nelle condizioni di comprare giornali.
"Ripristinare i fondi per l'editoria, già ampiamente ridimensionati negli ultimi tempi". Lo chiedono le 188 testate che aderiscono alla Federazione italiana settimanali cattolici in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, e ai ministri dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, in merito ai tagli previsti dal decreto "Milleproroghe".