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Informazione, Grecia: sciopera il giornalismo. Radio e Tv in silenzio per 24 ore
In Grecia, oggi, non vi sara’ nessuna copertura mediatica: i giornali non saranno in vendita nelle edicole, le redazioni online non aggiorneranno i propri siti web, le emittenti radiotelevisive spegneranno i microfoni.
Dalle 6 di questa mattina i giornalisti ellenici sono in sciopero contro lo ‘’smantellamento” del loro contratto nazionale di lavoro, in seguito ai tagli imposti dalla troika volti a risanare i conti pubbblici del Paese. Si tratta di uno sciopero di 24 ore proclamato dai principali sindacati, che anticipa una nuova ondata di proteste che investira’ l’intera settimana coinvolgendo, tra gli altri, i dipendenti di sanita’ e pubblica istruzione, i funzionari dell’erario, delle banche e delle Autonomie locali. Anche le navi e i traghetti rimarranno attraccati nei porti dopo la decisione della Federazione nazionale dei Lavoratori Marittimi di aderire allo sciopero. (ASCA)
24/09/2012 07:45
 
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Il mutevole evolversi della coscienza sociale e il proliferare di mezzi di comunicazione di massa (tra cui anche quelli telematici) pongono il problema concernente l'individuazione del ruolo dell’informazione e dei limiti di liceità della stessa, ove potenzialmente lesive della reputazione altrui, nel contemperamento dei diritti del singolo alla diffusione di notizie che, seppur veritiere, potrebbero mettere in pericolo il valore dell’onore, tutelato dalla Carta Costituzionale, e dell’interesse pubblico alla diffusione di notizie di rilevanza pubblica.
Come noto, ai sensi del c. 1 dell’art. 1 della L. 62/2001, per “prodotto editoriale” si intende “il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici”.
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