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11/01/2017 15:09
 
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L’unione tra carta stampata e social media, stando a quanto si evince dal Report di Content Digital Next (organizzazione commerciale dedicata a servire le esigenze specifiche e diverse delle società di contenuti digitali di alta qualità), non risulterebbe così perfetta.
Nello scorso mese di novembre non tutti i siti d’informazione italiani hanno ottenuto risultati positivi. Rispetto al mese precedente, Repubblica segnala una crescita di utenti del 4% per un totale di 1,56 milioni, a differenza del Corriere della Sera che con 1,08 milioni non registra sensibili variazioni (+0,1%) e della Stampa che accusa un pesante calo del 14,3%.
Chi legge i giornali lo fa sempre più spesso sul proprio telefonino. L'Acpm (Alliance pour le ciffres de la presse et des médias), incaricata di monitorare la diffusione della stampa in Francia, ha certificato il sorpasso del digitale (53%) sulla carta stampata (47%) per quanto riguarda le abitudini dei lettori, mentre, tra le persone che leggono i giornali sul web, il 41% utilizza uno smartphone e il 40% si avvale del pc.
Recentemente è scoppiata una nuova polemica che coinvolge la stampa italiana e il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, scaturita da un post sul suo blog nel quale il comico suggerisce l’istituzione di una giuria popolare “che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media”.
Il settore dei media ha registrato nel quinquennio 2011 – 2015 forti contrazioni dei ricavi, con una perdita pari al 30% per l’editoria quotidiana e periodica e di oltre il 20% relativamente al settore delle telecomunicazioni.