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Manovra bis per fronteggiare la crisi e la speculazione finanziaria

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06/09/2011 07:26
 
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Il settore dei media ha registrato nel quinquennio 2011 – 2015 forti contrazioni dei ricavi, con una perdita pari al 30% per l’editoria quotidiana e periodica e di oltre il 20% relativamente al settore delle telecomunicazioni.
Climax dai connotati critici per l’editoria: secondo i dati riportati dallo studio R&S di Mediobanca, nel 2015 il settore è all'opposto delle costruzioni per quanto concerne i margini.
“Il digitale sta cambiando in profondità l’industria editoriale, ma non esistono soluzioni standard né business consolidati. Le culture sono diverse, le economie sono differenti. E i ricavi vengono ancora per il 90% dalla carta”.
Non si riprende la pubblicità sulla carta stampata, che a marzo registra un ulteriore calo del -4,4%. Il bilancio mensile negativo emerge dai dati dell’Osservatorio Stampa Fcp relativi di marzo raffrontati con il corrispettivo 2015.
Bene il generale il mercato degli investimenti pubblicitari nel mese di gennaio 2016: +2,5% rispetto allo stesso mese del 2015; percentuale che si traduce in 10,6 milioni in più.