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Media e diritto. Quando la libertà di stampa è ancora una dura conquista

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04/11/2015 16:51
 
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Nessun sequestro civile preventivo di giornali online nel caso di pubblicazioni sospette di diffamazione; non è neppure ammissibile l’ordine di cancellazione o di oscuramento di una o più pagine di stampa di testate telematiche, tramite il ricorso all’azione inibitoria ex art. 700 c.p.c.
La monografia ha per oggetto l’evoluzione storica della normativa canonica circa la stampa, a partire dal xv secolo fino ai giorni nostri.
Le recenti sentenze del Consiglio d'Europa emesse contro l'Italia per il non rispetto della libertà di stampa e l'incarcerazione per diffamazione del giornalista Francesco Gangemi venerdì scorso, mostrano nuovamente "che le leggi e le pratiche italiane sono inadeguate a proteggere la libertà d'espressione".
"La sentenza che manda in carcere Sallusti è il risultato sconvolgente di una norma orrenda del nostro codice, incompatibile con le democrazie avanzate e liberali e con i canoni delle democrazie europee".
Si è tenuto ieri sera, presso il palazzo Ybl, a Budapest, un convegno promosso da Common Sense Society, organizzazione non governativa che si occupa di promuovere la cooperazione e l'impegno pubblico tra i cittadini ungheresi, grazie alla collaborazione con numerose università, imprese ed enti pubblici, e alla pianificazione di eventi e simposi su temi legati all'impegno civile.