Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiNotizie più lette
Nativi digitali
Appena sentita l’espressione mi è venuto in mente il primo esame all’università: etnologia. Poi ho capito che la frase nativi digitali non si riferiva ad un popolo in via d’estinzione, che magari facesse uso solo delle dita per la comunicazione con il mondo esterno.
Eh no, si tratta invece dei nostri figli, di quel popolo che ha visto la luce, nativi appunto, nell’era telematica. Bene, ora c’è un concorso per le scuole italiane per diffondere la cultura di Internet e favorire la conoscenza delle norme nazionali ed internazionali che permettono il suo funzionamento. I giovani, in poche parole, vengono stimolati a sfoggiare la propria creatività con idee, progetti, video, foto, presentazioni, testi, siti web e a partecipare al concorso ".it Awards"; idee nuove da poter sviluppare in un dominio italiano.it. Per completezza d’informazione ricordiamo che l’iniziativa è promossa da comunicazione@registro.it. Tutto bene, quindi? Sì, perché è giusto sviluppare la cultura informatica, la conoscenza del mondo che ci circonda ma, ma…E alla Cultura, quella con la “c” maiuscola, chi ci pensa? La scuola? Stendiamo un velo pietoso…è meglio. I nostri figli, i giovani che frequentano le nostre scuole stanno spaventosamente regredendo in una situazione di analfabetismo…con diploma. E non è solo questione di ignoranza, di mancanza di cultura in senso generale, ma di disaffezione, di disamore verso ciò che il mondo vive. Un’apatia verso ciò che ci circonda, uno stato quasi catatonico, in un mondo che è sempre più virtuale per loro. Sono i figli dell’isolamento, chiusi a tutto; sordi perché hanno gli auricolari alle orecchie, ciechi perché vedono solo ciò che lo schermo proietta. Si creano una realtà virtuale, un’amicizia virtuale, affetti virtuali. Convinti, come i prigionieri della caverna di Platone, che la realtà sia quella proiettata sulla parete della grotta: oggi, lo schermo del computer. Nativi digitali, appunto. (Antonio F. Vinci per NL)

 

28/02/2010 00:02
 
NOTIZIE CORRELATE
La tecnologia delle comunicazioni internazionali permetterebbe già ora di ridurre drasticamente i viaggi "di persona", sostituendoli con la presenza virtuale delle teleconferenze. L'ONU dà il buon esempio preparando una guida per il viaggio ecosostenibile.
Il ministero per la P.A. e l’innovazione, a seguito dell'emanazione delle nuove raccomandazioni internazionali da parte del W3C (World Web Wide Consortium) e dell'invito esteso ai 27 paesi membri da parte della C.E. di adottare tali raccomandazioni, ha aggiornato il documento che raccoglie i "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici".
La nuova generazione della telefonia mobile decreta la fine del “dominio della voce” a favore della convergenza sulle reti IP a larghissima banda.
Portali web: più di uno su dieci (10,7%) tra quelli che operano in Italia ha sede a Milano, per un totale di 25 imprese attive al quarto trimestre 2009.
Secondo una curiosa riflessione del giornalista Giulio Genoino, pubblicata in data odierna su ItaliaOggi, “il web piace e attira soltanto se è meglio di ciò che sostituisce”.