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Nel 2015 il nuovo digitale terrestre, ma il vecchio potrà essere ancora usato
E' in arrivo il digitale terrestre di seconda generazione. Ma che fine faranno quelli vecchi? Nessuna, andranno bene lo stesso, e la decisione di comprare un apparecchio di ultima generazione e' a totale discrezione dell'utente.
Lo sottolinea Codici, il Centro per i diritti del consumatore che ricorda che dal 2015 le trasmissioni saranno in Dvb T2, una tecnologia che permettera' una migliore ricezione e qualita' del segnale, oltre a un maggior numero di canali. Nei negozi, quindi, si troveranno in vendita esclusivamente gli apparecchi dotati di Dvb T2, capaci di ospitare un maggior numero di canali su un unico multiplex, ma chi ha i vecchi apparecchi, sottolinea Codici, ovvero i Dvb T1, non dovra' per forza buttarli via, perche' potra' continuare a ricevere il segnale televisivo con la qualita' che ha sempre avuto. L'unica differenza e' che non potra' vedere i nuovi canali trasmessi con la nuova tecnologia. L'informazione ai cittadini e' molto importante per garantire che la scelta di acquistare o meno un nuovo apparecchio sia totalmente consapevole: il Dvb T1 continuera' a garantire le trasmissioni televisive attuali. Codici segnala inoltre il progetto dell'Agcom per la divulgazione di notizie utili e specifiche, che riguardano le caratteristiche tecniche dei prodotti, il rapporto qualita'-prezzo e le diverse tipologie di apparecchi esistenti. Per semplificare il riconoscimento da parte degli utenti delle diverse tecnologie saranno stabiliti degli appositi bollini identificativi che indicheranno con chiarezza una specifica classe di prodotto. ''Ai consumatori - commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici - diciamo solamente di fare attenzione, in quanto non e' obbligatorio comprare un nuovo apparecchio, visto che quelli vecchi permetteranno comunque la ricezione del segnale televisivo''. (Adnkronos)
01/08/2012 18:29
 

DVB-T2: ci si rende conto dei problemi che comporterà?

Ma e' mai possibile che tutti gli esperti del settore non valutino la pericolosita' di quanto affermano? Il passaggio al nuovo sistema sara' un ulteriore danno alla futura utenza e ai carrier piu' piccoli, specialmente sotto il profilo economico in questo delicato momento Voglio fare un semplice esempio ai fini delle probalita' di ascolto e di guistizia parola grossa in questo settore. Mediaset, Rai o altra emittente gia' pronte alla nuova tecnologia trasmettono un  evento che allo spettatore interessa; in T2 lo ricevono solo gli apparati idonei e questa e' gia' un'ulteriore differenziazione tra xlassi sociali (chi puo' economicamente, vede l'evento; altri no). I due sistemi non possono coesistere ne' in trasmissione ne' in ricezione; c'e' un unico caso che puo' far coesistere i due sistemi: chi coontinua a trasmette in T1 puo' essre ricevuto anche dai nuovi ricevitori in T2. Quindi, chi ha un Tv vecchio di due anni, se non vuol essere discriminato nella ricezione di nuovi programmi, dovra' buttare il televisore e acquistarne uno nuovo. Ma che geni! si e' finiti di passare al digitale da 2 mesi con un'enormita' di problemi di ricevibilita' da risolvere e si butta tutto per passare a un nuovo sistema (di cui non discuto la bonta') in una nazione che, secondo il mio modesto parere, ha necessita' di cose molto piu' urgenti. Ci volevano solo i professori della Bocconi per una simile scempiaggine.
 

Pallucchi Giovanni

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