Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Pay tv. Eurosport festeggia il suo quarto di secolo con un obiettivo: crescita degli utenti globali
 
Il 2014 si prefigura un anno d’oro per l’evoluzione del content provider sportivo. I suoi numeri non lasciano margine ai dubbi: 3000 ore di programmazione live in 54 nazioni differenti e in ben 20 lingue e un totale di 135 mln di abitazioni raggiunte.
Grande festa per il 25esimo anniversario di Eurosport - nata nel 1989 come joint-venture tra l'European Broadcasting Union e Sky Television plc di Rupert Murdoch - celebrato con la campagna di comunicazione “We live for Live”, curata dall’agenzia britannica Intro: pochi giorni fa infatti è stato annunciato il completamento dell’acquisizione della maggioranza da parte di Discovery Communications, che è salita dal precedente 20% al 51%, conquistando quindi la piena maggioranza. La mossa di Discovery è stata possibile grazie all'accordo con la tv francese guidata dal ceo Nonce Paolini, firmato nel dicembre del 2012, prevedendo già l'opzione per gli americani di salire al 51% entro la fine del 2014 e per i francesi di vendere il restante 49% a partire dal 2015. “Questa acquisizione ci consente di ingrandirci come azienda fuori dagli Stati Uniti” ha commentato Jean Briac Perrette, presidente di Discovery networks international, la divisione del colosso americano che gestisce 210 reti nel mondo, per un totale di 2,7 mld di abbonati. Una crescita internazionale dunque, come precisato da Jean Thierry Augustin, ceo del gruppo che ci tiene a sottolineare come Eurosport coinvolga tante differenti discipline “Per quanto riguarda il tennis, per noi molto importante, abbiamo appena siglato un nuovo accordo per i diritti live tv e digitali paneuropei del Roland Garros, l’Open di Francia fino al 2021, che ci garantisce l’esclusiva per i diritti della pay tv, comprendendo mercati chiave tra cui la Spagna”. Oltre al tennis, sono ben 120 gli sport coperti dalla piattaforma, tra cui il ciclismo, le attività invernali, l’atletica, il nuoto, la 24 ore di Le Mans. Esclusi dal pacchetto, come ricorderanno i nostri lettori, sono i Mondiali Fifa 2014, al via a partire da domani: Eurosport non possiede i diritti tv e non potrà quindi trasmettere nessun match. Per seguire l’evento però, manderà in onda cinque differenti programmi quotidiani con notizie aggiornate, analisi degli incontri e commenti tecnici – in merito alla Serie A, come anticipato da questo periodico nei giorni scorsi, il gruppo ha presentato un’offerta per il pacchetto con le squadre minori -. Accanto alla punta di diamante Eurosport, si affiancano Eurosport 2, lanciato nel 2005 e focalizzato sulle dirette degli sport di squadra e di contatto, ed Eurosport Asia-Pacific, piattaforma disponibile in lingua inglese e cantonese, le cui 2100 ore di trasmissioni in diretta sono visibili in 16 paesi della regione. Durante la festa i vertici hanno focalizzato l’attenzione anche sulla parte digitale, fondamentale per il nuovo business “abbiamo 23 mln di visitatori unici al mese nel Vecchio Continente e 33 mln nel mondo. Inoltre siamo ben posizionati anche nell’ambito del mobile”. Per quel che concerne il panorama italiano, buone le performance del digitale: il sito co-branded Yahoo! conta 1,9 mln di utenti unici al mese mentre l’app Eurosport.com è stata scaricata 5 mln di volte. (V.R. per NL)
 
11/06/2014 08:40
 
NOTIZIE CORRELATE
Il Tar del Lazio (sent. n. 03747/2017) ha confermato la sanzione di 200.000 euro comminata da AgCom a Sky Italia con un provvedimento risalente al 2008.
A+E television networks, emittente televisiva via cavo e satellitare statunitense, è un brand sicuramente ancor poco conosciuto in Italia.
Lo scorso 15 Marzo, durante la Conferenza stampa di Radiomediaset, il Ceo Paolo Salvaderi ha illustrato i risultati operativi del gruppo, mentre Pier Silvio Berlusconi – alla conclusione dell’incontro con i giornalisti - ha offerto spunti collaterali sulle vicende Mediaset: il contenzioso con Vivendi, l’acquisto del logical channel number 20 (argomenti già approfonditi in precedenti articoli), l’intoppo nei rapporti col giornalista Giuseppe Cruciani e l’affare Ei towers-RaiWay.
Si delineano i contorni dell'operazione Mediaset-Retecapri con la quale il Biscione ha acquisito il canale 20 del digitale terrestre televisivo.
Si è svolta oggi nella hall del palazzo di Largo Donegani 1 la conferenza stampa di RadioMediaset in cui sono stati presentati i risultati ottenuti nell’ultimo anno di attività del polo che comprende le emittenti di proprietà Radio 105, Virgin Radio (entrambe ex Finelco), R101 e la partnership con Radio Monte Carlo (che rimane di proprietà della famiglia Hazan, precedente editore delle radio Finelco).