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Pay tv. Sky, boom di raccolta: l’on demand vale il 10%

In questi ultimi due mesi si conferma il trend positivo del 2015” ha commentato il direttore di Sky Pubblicità Daniele Ottier: si è registrato un +2,1% sul 2014, anno in cui Sky e Cielo avevano l’esclusiva delle Olimpiadi di Sochi.
Il caldo torrido di queste settimane pare aver fatto molto bene alla pay tv di Rupert Murdoch, che sul fronte della raccolta pubblicitaria inanella ottimi risultati, al netto dei Mondiali di calcio dello scorso anno. “Maggio è stato in generale molto positivo per la tv, ma bisogna ancora aspettare mesi pesanti come settembre, ottobre e novembre per capire l’andamento sostanziale dell’anno”, ha reso noto Ottier. Intanto, come riporta un articolo di ItaliaOggi di venerdì 17 luglio, gli inserzionisti paiono dimostrare un forte interesse per le offerte dei contenuti on demand e in mobilità di Sky Go: “per le serie tv e i film, l’on demand, venduto a pacchetto, vale già il 10% della raccolta. Con Sky Go abbiamo anche eventi live, che in estate, quando la gente sta meno in casa, sono molto visti in mobilità e quindi molto pianificati”. E parlando di raccolta non si può tralasciare il fatto che essa sarà irrimediabilmente influenzata dalla stagione calcistica (ricordiamo ai nostri lettori che Sky nella gara per i diritti si è accaparrata il pacchetto comprendente l’esclusiva di Serie A e Serie B): “sono grandi opportunità da un punto di vista pubblicitario, con una capillarità sul territorio che difficilmente si ottiene. La Serie A e B infatti coprono quasi tutte le province italiane, e per quattro giorni su sette alla settimana” – commentano dal colosso -. Sky ha una quota dell’11% degli investimenti pubblicitari in tv, una fetta piccola, cresciuta peraltro, nel frattempo, anche a seguito della contrazione della raccolta complessiva. È chiaro che siano i grandi player a fare il mercato, visto che i due soggetti principali della tv italiana (alias Mediaset e Rai), controllano quasi l’80%”. (V.R. per NL)
20/07/2015 17:17
 
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