Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Pubblicità: anche RAI punta sulla crossmedialità e sulle nuove formule tecnologiche. Forti aspettative per i Mondiali 2014
 
La società guidata da Fabrizio Piscopo ha annunciato la volontà di superare i numeri dello scorso anno, puntando sull’obiettivo di coinvolgere nuovi marchi.
Rai Pubblicità ha aperto la caccia a nuovi inserzionisti, con l’obiettivo di tentare di superare i risultati del 2013, anno in cui 50 nuovi marchi hanno investito tramite la concessionaria della tv pubblica nazionale. Nei due incontri di Roma e Milano, i vertici della società hanno spiegato le linee guida e sottolineato l’intenzione di evolversi, in linea con la tendenza del mercato, in una concessionaria crossmediale (cioè con un maggiore orientamento verso le esigenze del cliente), con quattro aree tematiche di riferimento: l’arte, il cinema, il fantasy e i ragazzi. Gli incontri sono stati inoltre l’occasione per presentare al mercato il nuovo direttore marketing Giuseppe Oliva (proveniente dall’agenzia media Mindshare) e il capo della nuova divisione creativa Air, Marco Lanzarote. L’agenzia interna Air creerà una nuova versione dello storico Carosello basata su una formula che unirà contenuti d'intrattenimento editoriali a formati pubblicitari standard. In particolare l'offerta Carosello (in onda sulle reti Rai dal prossimo 10 marzo) consentirà di incastonare gli spot degli investitori con contenuti di intrattenimento. Carosello, anche nella mutata veste editoriale, manterrà la sua natura crossmediale confermando l'offerta tv, radio, web e cinema del pacchetto Rai Pubblicità. Fra le novità presentate spicca poi l'introduzione del Second Screen, nella sua forma definitiva, che consentirà l'interazione tra spot pubblicitari e device (il 65% dei telespettatori ha ormai un dispositivo connesso a Internet a portata di mano). Ma anche il Proxee, un nuovo hardware che invierà messaggi promozionali nei foyer accanto alle sale cinematografiche. Queste due nuovissime tecnologie, che Rai Pubblicità lancerà nel mese di marzo, si prefigurano come un chiaro segnale della continua ricerca ed evoluzione del prodotto pubblicitario. L’a.d. Fabrizio Piscopo avrebbe infine scommesso sull’effetto Brasile, con obiettivi di ascolto per i Mondiali 2014 che puntano al +10%, per un totale complessivo di 11,9 mln di spettatori tra piccolo schermo, web e outdoor. (V.R. per NL)
 
01/03/2014 09:25
 
NOTIZIE CORRELATE
In Germania scoppia la bufera tra politica e imprenditori del settore pubblicitario: per quanto i numeri siano ottimi, se si pensa che nel 2016 vennero investiti fino a 45 miliardi di euro in pubblicità, guardati con maggiore attenzione, i risultati pervenuti dalle analisi dello scorso anno, secondo Andreas Schubert, presidente della Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft (Zaw, cioè l’associazione centrale dell’economia pubblicitaria tedesca), essi potrebbero essere ancora più prominenti e a favore di un’economia in crescita, ma ad oggi non è ancora così.
“Siamo delusi dall’intervento del Direttore Generale in Commissione Parlamentare di Vigilanza sul tema della Convezione di Servizio Pubblico. Ci saremmo aspettati un intervento con dati alla mano: entrate 2016, previsione entrate 2017 e 2018 e relativo progetto industriale”.
Intrattenimento in day time e talk show incentrati su casi di cronaca? Il direttore generare Rai Antonio Campo Dall’Orto potrebbe dire “Non parliamone più”, parafrasando il titolo della trasmissione di Rai Uno (Parliamone sabato) recentemente chiusa per le polemiche su uno dei suoi approfondimenti.
Pubblicità attraverso gli influencer: chi, tra i volti più noti al pubblico (non necessariamente per mezzi diversi da quelli online), si scatta una foto (il cosiddetto selfie) o si fa fotografare con un prodotto o un marchio ben visibile fa pubblicità a questo, utilizzando la propria immagine che per via della sua fama, produce un istintivo rapporto di fiducia per i suoi fan, fungendo da cassa di risonanza per il prodotto o brand in questione.
“Il ministero dello Sviluppo Economico assegna alla concessionaria la capacità trasmissiva necessaria”: questo è quanto si legge, secondo Repubblica, all’articolo 7 della bozza di provvedimento in studio al Consiglio dei Ministri per la concessione del servizio pubblico alla RAI.