Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Pubblicità: variazioni di segno positivo nel primo trimestre 2010. Bene soprattutto radio e Internet
La rilevazione registra una variazione globale del +1,8% rispetto al gennaio 2009.  La crescita, con diversa intensità, riguarda la maggior parte dei mezzi.
Segno positivo per la televisione (sia generalista che satellitare), che registra il +3,7% sul mese, come la radio che dimostra un trend in crescita ancora maggiore, con un ottimo +6,9%. Ancora male, invece, la stampa che, nel suo complesso, ha registrato, rispetto al mese di gennaio 2009, un calo del 4,9%. In particolare, hanno visto un drastico calo i periodici che raggiungono flessioni di oltre il 17% ed i mensili, con un segno negativo di 23,7 punti percentuale. Il settore della pubblicità on-line, come già sottolineato su questo periodico, registra aumenti del 4,7%. Una lettura di questi numeri porta a considerare la pubblicità non più come semplice spesa, ma come una vera e propria forma di investimento legata alle performance dei diversi mezzi rispetto all’analisi dei mercati di riferimento. Il 2010 è considerato come l’anno nel quale il mercato della pubblicità on-line opererà il sorpasso definitivo su quello tradizionale, cartaceo. E’ vero che le informazioni sono solo previsionali, ma appare certo che un terzo degli investitori sarà disposto ad investire sulla pubblicità digitale piuttosto che sui vecchi canali di informazione. La duttilità e la capacità di permeare il mercato sin nelle sue più piccole articolazioni è l’arma vincente della diffusione on-line della pubblicità.  (M.P. per NL)
 
 
 
 
29/03/2010 09:27
 
NOTIZIE CORRELATE
In Germania scoppia la bufera tra politica e imprenditori del settore pubblicitario: per quanto i numeri siano ottimi, se si pensa che nel 2016 vennero investiti fino a 45 miliardi di euro in pubblicità, guardati con maggiore attenzione, i risultati pervenuti dalle analisi dello scorso anno, secondo Andreas Schubert, presidente della Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft (Zaw, cioè l’associazione centrale dell’economia pubblicitaria tedesca), essi potrebbero essere ancora più prominenti e a favore di un’economia in crescita, ma ad oggi non è ancora così.
In una recente intervista per il quotidiano ItaliaOggi, Ernesto Auci, ex direttore del Sole tra il 1997 e il 2001 ed oggi presidente di Firstonline, ha espresso il proprio punto di vista sulla preoccupante situazione de Il Sole24Ore, prodotto editoria di Confindustria.
Seguendo un trend ormai consolidato che vede l'integrazione delle piattaforme distributive dei contenuti radiofonici anche sui device tv (smart e DTT) in considerazione che la maggioranza degli utenti non dispone più di apparati riceventi FM casalinghi (sicché la fruizione domestica del medium può avere luogo solo attraverso tv, pc o smartphone), Radio Sportiva sbarca sul digitale televisivo terrestre.
Pubblicità attraverso gli influencer: chi, tra i volti più noti al pubblico (non necessariamente per mezzi diversi da quelli online), si scatta una foto (il cosiddetto selfie) o si fa fotografare con un prodotto o un marchio ben visibile fa pubblicità a questo, utilizzando la propria immagine che per via della sua fama, produce un istintivo rapporto di fiducia per i suoi fan, fungendo da cassa di risonanza per il prodotto o brand in questione.
I dati riguardanti i primi mesi del 2017 mostrano, perlomeno in Italia, la crescita di un peculiare meccanismo che vede le grandi catene editoriali prevalere nettamente su quelle che sono le “piccole realtà”; un fenomeno lento ma costante ed in continua crescita.