Radio digitale (che già c'è): successo per RAI su smartphone
Diecimila download nel primo giorno, primo posto in classifica tra la app italiane scaricate da iTunes Store. La dimostrazione che, se si vuol vederla veramente, la radio digitale c'è già e ben posizionata sul mercato.
Il player per iPhone di Radio RAI realizzato dalla milanese Neo Network (società Magnolia e dunque controllata oggi da De Agostini Group attraverso la divisione Zodiak Entertainment) - sottolinea il blog Radio Passioni - " è sicuramente perfettibile e privo delle estensioni previste per il futuro", ma lascia ben sperare per via delle sue potenzialità. Come quelle anticipate da Bruno Socillo, responsabile della radiofonia Rai, che, a proposito dei ricchi archivi storici della concessionaria pubblica, ha annunciato l'imminente lancio di due Web radio tematiche basate appunto su contenuti del passato.
29/04/2010 21:53
"Ora Lorenza Lei se ne deve andare e con lei, il prima possibile, un consiglio di amministrazione che, nonostante gli sforzi del Presidente, si è dimostrato incapace di assumersi la responsabilità di condurre la Rai oltre la crisi propria e del paese, utilizzando il diverso clima creato dal governo Monti, e che invece si e' annodato intorno a vecchie logiche di maggioranza e di spartizioni di posti senza alcuna considerazione professionale".
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Il Coordinamento Unitario dei lavoratori Rai Way ha inviato una lettera aperta al Sole 24 ore, in merito all’articolo pubblicato il 25 gennaio 2012, a firma di Carlo Festa, dal titolo “Le banche riaprono il Dossier Rai Way – torna d’attualità il Piano di scorporo delle antenne di Viale Mazzini”, chiedendo uno spazio in cui poter esprimere il proprio punto di vista sulla questione della vendita delle torri trasmissive.
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”La Rai ha aderito al beauty contest nella convinzione che avrebbe consentito l’ottimizzazione delle frequenze e ha preso atto del provvedimento del Governo rispetto al quale stiamo predisponendo le nostre osservazioni nel termine previsto”.
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"Ci sorprende leggere sul "Fatto" che, mentre da una parte si sostengono i referendum sull’acqua e i beni comuni, nella tua rubrica si metta in discussione e si svilisca il servizio pubblico offerto dalla Rai con Gr Parlamento, definendolo “una sfida risultata modesta, e perdente”, e ancora una iniziativa della Rai “costosa e partitica”.
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“Sono convinto che quella di La7 sia una buona televisione, così come lo è Rai3, e non credo c’entri l’antiberlusconismo”. Lo ha detto il direttore della rete, Paolo Ruffini, presentando ‘Le invasioni barbariche’.
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