Radio digitale: chiusa in Canada la fallimentare esperienza DAB-T. Probabile cambio di rotta verso HD Radio, di cui s'innamora anche Apple
Anche il Canada aveva creduto nel DAB formato Eureka 147. Ed anche là, come dappertutto del resto, alla fine ci è dovuti arrendere davanti all'evidenza: l'utenza preferiva l'antica FM.
Così, dopo oltre dieci anni di tentativi infruttosi per far affermare a forza una tecnologia vecchia in partenza (risale alla metà degli anni '80), l'amministrazione delle comunicazioni canadese ha iniziato a revocare le licenze concesse in banda L a far tempo dal 1998. E ora, secondo alcune fonti attendibili, anche il Canada si appresterebbe a sposare il formato HD Radio, cioè il modello ibrido analogico-digitale in modulazione di frequenza scelto dagli USA come formato prevalente. Una tecnologia, questa ultima, che piace anche ad Apple, che presto potrebbe applicarla ai propri dispositivi hi-tech, come riporta il blog Apple Insider. Non e' così escluso che le future versioni di iPhone e iPod possano prevedere l'ascolto delle trasmissioni radio digitale terrestri col formato HD Radio. (A.M. per NL)
18/06/2010 22:51
Mentre internet e televisione stanno ancora cercando la via di una difficile integrazione, è opinione comune che la radio abbia già trovato nuova vita sul web.
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Il percorso della radio digitale terrestre in Europa è cominciato da diversi anni, e da almeno altrettanto si discute dell'opportunità o meno di prevedere una data per lo switch-off, analogamente a quanto compiuto per la TV.
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Il prossimo 10 novembre l’Associazione Radio FRT è stata convocata dall’Agcom, presso la sede di Roma, nell’ambito delle attività previste dall’art. 13 del Regolamento recante la disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla delibera 664/09/CONS.
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Il digitale rappresenta il futuro della radio. Almeno ne è convinto il Consiglio federale elvetico, che ha annunciato ieri il congelamento delle attribuzioni in FM analogica fino al termine di studi che valuteranno la sopportabilità dello spettro elettromagnetico verso nuovi insediamenti.
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Che, come la tv, anche la radio stia cambiando, seguendo un processo sempre più marcato di ibridazione con il web e con il medium televisivo stesso, non è certo una novità.
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