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Radio digitale. Disamina prospettica della delibera Agcom n. 465/15/CONS (definizione dei bacini di servizio ed estensione a ulteriori bacini)

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08/09/2015 10:30
 
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"Con una decisione che segue di poco l'avvio della procedura di parziale switch-off dell'FM in Norvegia, anche la Svizzera annuncia la procedura di revisione del testo dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV), da parte del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).
Negli Stati Uniti, la radio online è la seconda attività più comune nelle app dei dispositivi mobili con il 15% del tempo speso, seconda solo ai social network con il 29% e più diffusa dei giochi con l’11%.
Siamo al delirio: per (tentare di) risolvere il problema dell'insufficienza delle frequenze per lo sviluppo della radiodiffusione sonora in tecnica digitale terrestre (DAB+), Giacomelli inventa la riassegnazione della banda VHF aprendo la porta ad un ginepraio di ricorsi giudiziari da parte di network provider DTT che nell'ultimo quadrimestre 2016 si sono visti assegnare proprio le frequenze che lui vorrebbe ora ridistribuire.
"Sarà convocato a breve dal Sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli un Tavolo per il rilancio del digitale radiofonico e per il riordino delle frequenze, a sostegno di un comparto mai così innovativo come in questa stagione ma che ha necessità di impulsi positivi per una evoluzione tecnologica e industriale".
Un altro anno è passato e la radio digitale terrestre in Italia (così come in molti altri paesi europei) rimane poco più di un intento. Così, mentre il broadcasting IP sta galoppando un po' ovunque, da noi si assiste alla lotta con armi spuntate per la destinazione del canale 13, considerato come l'illusoria soluzione alla ventennale empasse di una tecnologia che, dopo oltre 30 anni dalla sua presentazione, non è ancora riuscita ad affermarsi.