Ripristinare in via definitiva e ''non a titolo provvisorio'' il diritto soggettivo dei giornali a ricevere i contributi diretti, senza legarli alle somme stanziate nel bilancio; tornare alle agevolazioni a favore delle radio e tv private, dei giornali italiani all'estero e dei giornali dei movimenti dei consumatori, agevolazioni che sono state tagliate con il decreto 'milleproroghe'.
''Se non possono venire i candidati da noi, andremo noi da loro''. Ospite ieri mattina di Cominciamo bene, in diretta su Raitre, Giovanni Floris, 'orfano' di Ballarò, sospeso fino alle elezioni come gli altri approfondimenti di prima e seconda serata dal consiglio di amministrazione della Rai, ha lanciato l'idea di un talk show itinerante tra le Regioni.
Nel maggio 1975, al Vomero, in Via Cilea, nasce Radio Napoli Prima 101.800 MHz, per alcuni “Prima radiolibera in Campania, quarta in Italia” (anche se in Campania operano già Radio Onde San Paolino di Nola dal 1971, Radio Nola City dal 1973 e Radio X di Napoli dal 1974, oltre ad almeno altre venti stazioni in Italia).
Ottocentodue radio (di cui quindici in lingua tedesca) e 504 televisioni locali, 150 periodici e cinque quotidiani italiani all'estero sono le cifre della 'piccola' editoria colpita da uno tsunami con i tagli delle risorse pubbliche introdotti dal decreto Milleproroghe divenuto il 25 febbraio legge dello Stato.
Dopo lunga malattia è morto per un male incurabile, la notte scorsa ad Ancona, Tonino Carino, storico giornalista sportivo della Rai e popolare protagonista di innumerevoli trasmissioni.
L'opportunita' per Sky riguardante l'assegnazione di 5 multiplex del digitale terrestre per ora "e' assente". Cosi' ha dichiarato ieri Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, in occasione della presentazione del libro 'Rete Italia' di Corrado Calabro'.
Non serve aspettare la lenta affermazione del DAB per capire che la radio è già cambiata. Il lancio ufficiale del sistema RadioDNS, il cui consorzio costitutivo si è dato un ordinamento a fine febbraio è un esempio molto interessante per tutti.
Bene, la settimana è iniziata con un certo rinvigorimento della protesta delle radio locali contro la decisione governativa di sopprimere le provvidenze dell'editoria che contribuivano a tenere in piedi quel poco di informazione libera ed indipendente che sopravvive nell'etere italiano.
Radio Arancia Network, Radio Velluto, Radio Conero, Radio Latte Miele Marche e Radio Città Pesaro si associano alla protesta nazionale in corso contro la legge di conversione del decreto Milleproroghe.
La crisi del mondo editoriale non fa sconti in nessuna parte del mondo. Anche negli Usa, dove il modello economico dei grossi network sembrava ormai consolidato da decenni, l’attuale crollo sta provocando una vera e propria strage e le prime vittime, com’era prevedibile che fosse, saranno i dipendenti.









