Comunicato della struttura di competenze a più livelli Consultmedia (collegata a questo periodico) in relazione alla conclusione del processo di digitalizzazione del territorio italiano.
Una lettera aperta è stata consegnata al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera dal Coordinamento Associazioni Radio Tv- CARTv, che riassume i punti critici che settore radio televisivo locale sta vivendo ed invita ad una drastica inversione di rotta.
"Ora Lorenza Lei se ne deve andare e con lei, il prima possibile, un consiglio di amministrazione che, nonostante gli sforzi del Presidente, si è dimostrato incapace di assumersi la responsabilità di condurre la Rai oltre la crisi propria e del paese, utilizzando il diverso clima creato dal governo Monti, e che invece si e' annodato intorno a vecchie logiche di maggioranza e di spartizioni di posti senza alcuna considerazione professionale".
Il Presidente dell'Associazione Tv Locali della Federazione Radio Televisioni (FRT), Maurizio Giunco, intervenendo alla riunione della Task Force tenutasi questa mattina presso il Ministero dello sviluppo economico si è espresso a riguardo della controversa questione della destinazione dei canali.
SES (Euronext Paris e Luxembourg Stock Exchange: SESG) ha annunciato che TNTSAT, il servizio francese per accedere alla televisione digitale terrestre (TNT) attraverso ASTRA, ha raggiunto quota 3,3 milioni di ricevitori venduti a fine 2011.
Il Coordinamento Unitario dei lavoratori Rai Way ha inviato una lettera aperta al Sole 24 ore, in merito all’articolo pubblicato il 25 gennaio 2012, a firma di Carlo Festa, dal titolo “Le banche riaprono il Dossier Rai Way – torna d’attualità il Piano di scorporo delle antenne di Viale Mazzini”, chiedendo uno spazio in cui poter esprimere il proprio punto di vista sulla questione della vendita delle torri trasmissive.
Non è evidentemente bastata l'esperienza fallimentare di Audiradio per mettere d'accordo i network radiofonici sull'opportunità di adottare una metodologia condivisa di rilevazione degli ascolti.
La tv interregionale Telelombardia sta per subire “danni irreversibili per la vendita da parte dello Stato alle compagnie telefoniche della frequenza sulla quale trasmette”.
Telestudio, la storica emittente televisiva di Torino nata nel 1976 non chiude e tramite il suo editore Giuseppe Barbieri smentisce con una nota la notizia apparsa l'altro giorno su La Repubblica che parla della fine delle trasmissioni.
In Libia, all'indomani della caduta del regime di Muammar Gheddafi, c'è stata una rivoluzione completa nell’ambito della stampa e nel settore televisivo.











