Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Radio e tv, Milano: pronta l'antenna più alta della città (247 metri)
 
Sta per essere completata l'installazione dell'antenna più alta della città di Milano. Sopra la torre Isozaki è infatti in fase di costruzione un supporto di 40 metri (che porterà l'altezza del grattacielo a 247 metri dal suolo) che ospiterà i diffusori RAI già in corso Sempione.
La nuova installazione comporterà la progressiva delocalizzazione dell'originario (nonché attuale) insediamento radioelettrico della concessionaria pubblica di Torre Sempione (ove sono presenti gli impianti DVB-T e tutti i ripetitori FM cittadini, ad esclusione di Isoradio 103,2 MHz, posizionato presso la torre Telecom di Rozzano, sulla tangenziale ovest), ormai inadatto al servizio urbano sia per la presenza di forti limiti dettati dalle sopravvenute norme sull'inquinamento elettromagnetico (che rendono difficoltoso l'utilizzo della piena potenza dei diffusori), sia, soprattutto, per l'avvenuta edificazione di costruzioni più elevate, che ne limitano fortemente le potenzialità. Data l'altezza della nuova torre broadcasting, è presumibile che la taratura delle potenze di alimentazione dei sistemi radianti necessiterà di diverso tempo, considerata la necessità di mantenere inalterato l'equilibrio interferenziale esistente. Presumibile che il nuovo insediamento possa ospitare successivamente anche trasmittenti private. (M.L. per NL)
09/02/2015 20:39
 
NOTIZIE CORRELATE
“Siamo delusi dall’intervento del Direttore Generale in Commissione Parlamentare di Vigilanza sul tema della Convezione di Servizio Pubblico. Ci saremmo aspettati un intervento con dati alla mano: entrate 2016, previsione entrate 2017 e 2018 e relativo progetto industriale”.
Intrattenimento in day time e talk show incentrati su casi di cronaca? Il direttore generare Rai Antonio Campo Dall’Orto potrebbe dire “Non parliamone più”, parafrasando il titolo della trasmissione di Rai Uno (Parliamone sabato) recentemente chiusa per le polemiche su uno dei suoi approfondimenti.
“Il ministero dello Sviluppo Economico assegna alla concessionaria la capacità trasmissiva necessaria”: questo è quanto si legge, secondo Repubblica, all’articolo 7 della bozza di provvedimento in studio al Consiglio dei Ministri per la concessione del servizio pubblico alla RAI.
Il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha espresso “Soddisfazione per la nuova concessione che si attendeva da più di vent’anni. Si tratta di un testo fortemente innovativo sotto molteplici aspetti a cominciare dalla previsione di un nuovo piano editoriale e caratterizzato dalla separazione delle attività di servizio pubblico rispetto a quelle di mercato. Il nuovo modello concessorio permetterà di realizzare un uso più efficiente delle risorse, un miglioramento del servizio e la razionalizzazione degli assetti industriali e finanziari.”
Sabato 4 marzo, l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad alcune domande poste dall’Unione nazionale dei consumatori (UNC), ha dichiarato che per chi ha erroneamente pagato due volte il canone RAI, nell’arco del 2016, può richiedere il rimborso tramite l’apposito modulo scaricabile dal sito dell’agenzia.