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Radio. In arrivo la nuova Audiradio: nessuna novità da dichiarare

Inizieranno dall’ormai vicino 2017 i lavori della nuova Audiradio, l’istituto di rilevazione degli ascolti radiofonici che nasce dalla collaborazione fra gli editori nazionali e locali del settore.
E’ stato approvato proprio nei giorni scorsi, infatti, il programma di realizzazione dell’indagine da Ter (Tavolo editori radio srl) che mostra come, sostanzialmente, la nuova Audiradio sia tanto rumore per nulla. In pratica le misurazioni degli ascolti radiofonici resteranno identiche a quelle mandate avanti da Eurisko dal 2011 in poi: sarà utilizzato ancora il metodo Cati (una sigla sofisticata per dire interviste telefoniche), con buona pace dell’idea meter cassata perché troppo dispendiosa, e il campione sarà ancora di 120mila intervistati. Le uniche differenze che pare opportuno sottolineare sono quattro: prima di tutto, le interviste non faranno più capo allo sola Eurisko ma saranno suddivise fra i creatori di Radio Monitor e Ipsos; in secondo luogo, saranno interessati dalle telefonate i comuni con più di 4mila abitanti e non 5mila come per Radio Monitor; inoltre, si sperimenteranno nuovi periodi di analisi rispetto al classico trimestrale al quale siamo abituati, con le rilevazioni degli ultimi 30 giorni. Infine, e questa è la parte sicuramente più interessante, l’indagine sarà totalmente monopolizzata dagli editori visto che, come il suo nome suggerisce, Ter non include partecipazioni dell’altra metà del mercato, ovvero quella che deve far fluire il denaro all’interno delle emittenti. La questione è spinosa e, se il progetto meter non sarà portato avanti come in svariate occasioni aveva promesso Nicola Sinisi (foto), che presiede Ter, si rischia che gli investitori pubblicitari perdano fiducia nelle rilevazioni degli ascolti, con ovvie conseguenze su un segmento del mercato pubblicitario che continua a dimostrarsi in buone condizioni. (E.V. per NL)
02/11/2016 11:03
 
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Pubblicati i dati risultanti dalle rilevazioni sugli ascolti radiofonici di Radio Monitor by Eurisko (ultima tornata in attesa della successione della Tavolo Editori Radiofonici srl nell'indagine) e relativi al secondo semestre 2016, dai quali spicca il dato riguardante le emittenti Mediaset: il Biscione arriva a controllare un quarto degli ascolti radiofonici nel giorno medio (attraverso le emittenti di proprietà R101, Virgin Radio e Radio 105 e senza considerare quelle commercializzate: Radio Kiss Kiss, RMC, Subasio e Norba), confermando le preoccupazioni della concorrenza (in particolare di Linus, direttore di Radio Dee Jay).
Le emittenti radiofoniche interessate stanno ricevendo in questi giorni il modulo d'adesione alla prima indagine sull'ascolto radiofonico italiano gestita dalla milanese TER - Tavolo Editori Radiofonici srl, la nuova società di diritto privato che si occuperà della raccolta e dell'elaborazione sull'audiance del medium.
La TER (Tavolo Editori Radio srl) ha assegnato l’indagine sugli ascolti radiofonici in Italia nel 2017 ad Ipsos e GfK Eurisko che si distribuiranno equamente l’incarico, mentre ad un terzo ente ancora da definire verrà affidata l’attività di controllo.
Come ampiamente spiegato nei precedenti articoli, gli editori radiofonici pubblici e privati, nazionali (soprattutto) e locali, hanno creato una società (Tavolo Editori Radio) che ha come obiettivo la rilevazione degli ascolti dopo la chiusura di Audiradio, cui è succeduto l'istituto Eurisko con la sua indagine Radio Monitor, fino ad ora unico strumento disponibile per il monitoraggio.
Ha avuto il via pochi giorni fa la Tavolo editori radio srl, società di misurazione delle audience radiofoniche composta da soli editori e che rischia di produrre diverse problematiche nel settore dal prossimo anno.