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Radio, interferenze internazionali: la Svizzera (ancora) sul piede di guerra
 
Altri problemi in arrivo per le emittenti radiofoniche. Da indiscrezioni raccolte da questo periodico, il 2015 sarà caratterizzato, in particolar modo in Lombardia e Piemonte, da un inasprimento del contenzioso interferenziale in FM tra Italia e Svizzera.
Dopo l'esplosione del caso Castel San Pietro del 2003, era seguito un periodo di pace armata proseguito fino ad oggi, durante il quale c'erano sì state scaramucce interferenziali, ma riconducibili alla normalità delle problematiche tra stati confinanti non orograficamente del tutto protetti sul piano radioelettrico. A pacare gli animi aveva contribuito anche la crisi economica, che non aveva lasciato indenni i nostri vicini di casa, chiamati come noi ad affrontare problemi ben più rilevanti delle interferenze. Ora però l'UFCOM, l'ufficio comunicazioni della Confederazione elvetica, avrebbe deciso di aprire di nuovo il coperchio della pentola, pretendendo la definizione di un numero importante di situazioni di incompatibilità radioelettrica giacenti, alcune delle quali interesserebbero impianti regionali che, se ridimensionati, comporterebbero l'annichilimento delle imprese che li esercitano. (M.L. per NL)
 
03/12/2014 10:19
 
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"Con una decisione che segue di poco l'avvio della procedura di parziale switch-off dell'FM in Norvegia, anche la Svizzera annuncia la procedura di revisione del testo dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV), da parte del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).
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