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Radio. Lega: ceduta solo concessione (e 136 impianti, ndr), non chiudiamo; anzi ci sviluppiamo. Sì, come no...

Dopo la cessione della concessione per la radiodiffusione sonora di carattere comunitario in ambito nazionale e di 136 impianti FM, la Lega non resiste dal dichiarare le consuete banalità di chi abbandona gradualmente il settore.
Alienato l'asset principale all'associazione ACRC del gruppo RTL, Radio Padania Libera (ora ricevibile in FM soltanto in  parte di Lombardia, Piemonte e Veneto) dichiara di voler "puntare ad allargare la platea di ascoltatori con la tecnologia digitale e satellitare". Insomma, la solita improbabile dichiarazione programmatica di chi, dopo aver mollato il colpo per incapacità di far fronte ai costi di gestione e/o per fallimento sostanziale del progetto editoriale, non ha il coraggio di ammettere la verità dei fatti. Giulio Centemero, presidente della società cooperativa Radio Padania, editrice dell'emittente della Lega cerca di nascondere sotto il tappeto lo sporco: "Nell'ottica di un rilancio di Radio Padania consapevoli che il futuro corre anche sulle nuove tecnologie di diffusione, abbiamo deciso di sottolineare la nostra peculiarità di radio locale, senza aiuti di Stato e soggetta a logiche di mercato comuni a tutte le emittenti. Quindi, Radio Padania non chiude affatto anzi il nostro obiettivo è crescere e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Per questo abbiamo deciso di coprire tutto il territorio nazionale puntando anche sul digitale radiofonico e il digitale terrestre televisivo che, grazie al canale 740, permette la ricezione di Radio Padania anche nelle aree che con il segnale FM non potevamo raggiungere". Gli fa eco con toni più duri, ma con identico risultato in termini di credibilità, il il leader del Carroccio Matteo Salvini: "La radio non la fermerà mai nessuno. Checché ne scriva qualche fenomeno sui giornali, Radio Padania non chiude e non chiuderà. Noi ci siamo e non abbiamo intenzione di tacere. A qualcuno dà fastidio ma a noi va bene. Per noi è impensabile chiudere il flusso tra i nostri sostenitori e la radio. E poi la radio è fondamentale per il nostro movimento, senza non ci sarebbe stata la straordinaria Pontida di quest'anno. Non riusciamo a fare tutto, a salvare il giornale e la tv anche perchè con l'offerta televisiva del digitale oggi... La radio invece c'è, è rognosa e poi la radio cresce, informa e fa parlare la gente. Abbiamo bisogno di voi, ve lo chiediamo col cuore in mano. Radio Padania a RTL? No, è ancora di proprietà della cooperativa Radio Padania, abbiamo ceduto la concessione nazionale perché non ci serviva, non interessandoci". Sì, come no, Salvini. Ne parleremo tra qualche anno: scripta manent (anche se i leghisti preferiscono le parole agli scritti). (M.L. per NL)
24/10/2016 06:12
 
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