Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Radio, pubblicità: bene il primo quadrimestre 2010. Boom ad aprile: quasi + 18%
La richiesta di pubblicità sulla radio è stata in decisa ripresa ad aprile. L'Osservatorio FCP-Assoradio ha infatti diffuso i nuovi dati, secondo i quali il fatturato pubblicitario del periodo gennaio-aprile è cresciuto del 14% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Il primo quadrimestre ha registrato un volume di 123.367.000 euro (valore nettissimo, al netto anche dello sconto d’agenzia) e il singolo mese di aprile ha segnato il massimo dell’anno con un incremento del 17,8%. Così Alessandro Buda, presidente di FCP-Assoradio: "Il valore di aprile conferma il trend di ripresa degli investimenti sul mezzo radiofonico che contiamo chiuderà il semestre in modo molto positivo".
 
29/05/2010 09:07
 
NOTIZIE CORRELATE
«Se sarà confermata la notizia che il milleproroghe non conterrà emendamenti per la definizione dello stanziamento a favore dell'editoria, occorrerà trovare subito la via di un provvedimento d'urgenza per coprire un buco altrimenti letale per decine di testate giornalistiche e qualche migliaia di posti di lavoro».
"L'assenza di interlocutori preoccupa il mondo dell'emittenza televisiva, soprattutto quella locale che, come più volte denunciato, rappresenta un comparto che meriterebbe maggiore attenzione e tutela da parte delle Istituzioni".
La crisi greca ha messo in ginocchio i media ellenici. Innumerevoli giornali, emittenti radio e tv sono stati costretti a chiudere i battenti con il relativo licenziamento di centinaia di giornalisti e operatori negli ultimi mesi.
La crisi in cui l'Occidente ha cominciato a scivolare durante l'estate del 2007 e nella quale è definitivamente precipitato nel settembre 2008 non solo non si è ancora risolta, ma se ne deve constatare l'estensione dall'economia alla società, alla politica, ai grandi equilibri politico-strategici internazionali.
"L'emittenza televisiva locale è ormai allo stremo. Decine di televisioni che occupano oltre diecimila addetti, già indebolite dal passaggio al digitale terrestre, provate dalla critica situazione economica del Paese che ha determinato il crollo delle risorse pubblicitarie, rischiano ora la chiusura in quanto private dell' utilizzo delle frequenze a causa della politica di assegnazione dal Governo uscente".