Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Radio, pubblicità. Crescita a doppia cifra a giugno anche per RAI. Nuove strategie hanno portato 100 nuovi clienti nel semestre

Il restyling editoriale e la rinnovazione delle strategie di vendita per andare al di là del vecchio spot, unitamente alla ricrescita generalizzata del comparto, hanno innescato un circolo virtuoso in casa Radio RAI, favorendo una crescita della raccolta (oltre che degli indici di ascolto delle due emittenti principali).
Così Laura Rossetto Casel, responsabile marketing radio della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo: "Grazie alla disponibilità dell’editore, siamo stati i primi ad attivare il product placement radiofonico, introducendo sul mercato una modalità di comunicazione accattivante e innovativa- Abbiamo inventato l’InFactory, il RadioContent, gli Station Break Sponsorizzati e il Brand Fusion. Abbiamo avviato molti progetti che hanno messo il cliente al centro della comunicazione, attraverso partnership legate a iniziative ed eventi editoriali”. Per citare le più recenti, si è chiusa per esempio a fine giugno l’iniziativa “Nel tempo di un pieno”, che ha visto lavorare insieme Eni e Radio2 per la promozione delle Eni Station; con la sponsorship e la presenza sul territorio di Eni e Toyota, si è svolto a inizio luglio il Caterraduno di Caterpillar, che ha portato a Senigallia oltre 100.000 persone; Radio2 è anche partner ufficiale del Lucca Summer Festival, di cui trasmette in esclusiva i concerti grazie alla presenza in loco del suo truck, brandizzato per l’occasione con i marchi degli sponsor UnipolSai Assicurazioni, Grissin Bon e Beck’s. Sono, invece legate allo sport, le più importanti iniziative che riguardano Radio1, ultima delle quali il Tour de France, di cui è sponsor Sostenium Plus di Menarini. Sempre su Radio1, UnipolSai Assicurazioni accompagna la F1, mentre l’Istituto Tecnico Sanders è sponsor della MotoGP. Grazie agli ascolti in crescita che fanno da volano alla pubblicità e a queste iniziative, il mese di giugno ha registrato un incremento a doppia cifra. La positività prosegue anche a luglio con una buona tendenza, conferma Francesco Barbarani, da un anno direttore vendite radio e web di Rai Pubblicità. La rete vendita ha lavorato con capillarità sul territorio puntando sul new business. “Nel 1° semestre abbiamo acquisito oltre 100 clienti nuovi – aggiunge Barbarani -. Molto hanno fatto le nuove politiche. Gli oltre 400 break venduti in libera hanno dato all’offerta una grande flessibilità, consentendo ai clienti di scegliere quando e dove andare in onda. Abbiamo cercato di semplificare il lavoro dei pianificatori, prevedendo a listino 7 aree tematiche con un risparmio del 10% rispetto all’acquisto in libera. Tutto ciò è possibile grazie a un prodotto editoriale forte e qualitativo, che fa di RadioRai un’eccellenza e assicura all’offerta commerciale un imprescindibile valore di unicità”. (E.G. per NL)
17/07/2015 12:36
 
NOTIZIE CORRELATE
In Germania scoppia la bufera tra politica e imprenditori del settore pubblicitario: per quanto i numeri siano ottimi, se si pensa che nel 2016 vennero investiti fino a 45 miliardi di euro in pubblicità, guardati con maggiore attenzione, i risultati pervenuti dalle analisi dello scorso anno, secondo Andreas Schubert, presidente della Zentralverband der deutschen Werbewirtschaft (Zaw, cioè l’associazione centrale dell’economia pubblicitaria tedesca), essi potrebbero essere ancora più prominenti e a favore di un’economia in crescita, ma ad oggi non è ancora così.
“Siamo delusi dall’intervento del Direttore Generale in Commissione Parlamentare di Vigilanza sul tema della Convezione di Servizio Pubblico. Ci saremmo aspettati un intervento con dati alla mano: entrate 2016, previsione entrate 2017 e 2018 e relativo progetto industriale”.
Intrattenimento in day time e talk show incentrati su casi di cronaca? Il direttore generare Rai Antonio Campo Dall’Orto potrebbe dire “Non parliamone più”, parafrasando il titolo della trasmissione di Rai Uno (Parliamone sabato) recentemente chiusa per le polemiche su uno dei suoi approfondimenti.
Seguendo un trend ormai consolidato che vede l'integrazione delle piattaforme distributive dei contenuti radiofonici anche sui device tv (smart e DTT) in considerazione che la maggioranza degli utenti non dispone più di apparati riceventi FM casalinghi (sicché la fruizione domestica del medium può avere luogo solo attraverso tv, pc o smartphone), Radio Sportiva sbarca sul digitale televisivo terrestre.
Pubblicità attraverso gli influencer: chi, tra i volti più noti al pubblico (non necessariamente per mezzi diversi da quelli online), si scatta una foto (il cosiddetto selfie) o si fa fotografare con un prodotto o un marchio ben visibile fa pubblicità a questo, utilizzando la propria immagine che per via della sua fama, produce un istintivo rapporto di fiducia per i suoi fan, fungendo da cassa di risonanza per il prodotto o brand in questione.