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Radio. Sportiva: sospeso sciopero redazione. Verso la chiarificazione dei rapporti

Si è concluso la mattina di venerdì 17 febbraio lo sciopero iniziato quattro giorni prima dai giornalisti di Radio Sportiva (primo canale radiofonico interamente dedicato allo sport appartenente al Gruppo Media Hit) grazie all’apertura di un “tavolo di trattativa volto alla risoluzione della vertenza in atto. Il tavolo proseguirà nei prossimi giorni, anche presso sedi istituzionali, con l’intesa di pervenire ad una conclusione favorevole nel minor tempo possibile”.
Da sabato 18 febbraio, quindi, la programmazione delle trasmissioni di Radio Sportiva ha ripreso la sua abituale messa in onda, con la promessa da parte dell’editore di continuare così “sino alla conclusione del confronto” come si legge nel comunicato di Priverno (l'editore di Sportiva). L’agitazione era scaturita da una decisione improvvisa del direttore responsabile dell’emittente, di “sospendere momentaneamente” (precisamente per i successivi 15 giorni con l’intesa che, in base alle reciproche disponibilità, si sarebbe valutata insieme la prosecuzione della collaborazione) il contributo lavorativo di un “collaboratore esterno”, “al fine di inserire nuove voci e apportare piccole variazioni alla programmazione radiofonica”. Ai colleghi del collaboratore allontanato questa iniziativa non era piaciuta e avevano deciso così di incrociare le braccia (12 giornalisti della redazione under 35), anche per via di pretesi ritardi avvenuti nei pagamenti da parte della società (formalmente delle fatture, visto che nessuno è assunto). Peraltro, secondo un rapporto dell’Associazione Stampa Toscana (acronimo AST, testata online del sindacato unitario giornalisti toscani), presentato con il Corecom in merito alla situazione delle emittenti in Toscana, la situazione delle redazioni radiofoniche della regione sia a tratti surreale: su 70 emittenti presenti sul territorio, sono attualmente assunti con regolare rapporto di lavoro meno di 30 giornalisti. Ed è qui che è intervenuto l’istituto di previdenza dei giornalisti (INPGI) con l’avvio di un’indagine approfondita avente l’intento di far chiarezza su tutta la faccenda. A seguito di questo “movimento” mediatico, Priverno Srl ha voluto avviare una serie di colloqui chiarificatori con i suoi collaboratori con l’obiettivo di “far cessare prontamente queste azioni di grave disturbo alla sua attività produttiva e riportare la serenità all’interno della redazione”. Colloqui di cui ora si attende l'esito; il buon auspicio dichiarato da Priverno, sarebbe quello di “dare continuità alla "storica" redazione di Prato e di evitare di essere costretti a trasferire Radio Sportiva altrove”. E la società continua, riferendosi a chi è arrivato a parlare della chiusura dell’emittente, “essi dovranno rassegnarsi a competere ancora a lungo con Radio Sportiva che è e rimane una solida realtà nel panorama radiofonico italiano”. (L.M. per NL)
19/02/2017 11:43
 
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