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Radio. Studio CRTV: nel 2014 universo italiano delle locali era di 1078 marchi per 852 società di capitali

Dal quadro ricostruito dallo Studio economico del settore radiofonico italiano, il comparto delle radio locali italiano risulta ancora una realtà fortemente parcellizzata, composta da piccole e “micro” imprese, nate spesso da iniziative amatoriali e/o culturali di tipo ultra-locale. L’individuazione delle emittenti radiofoniche effettivamente operanti a livello locale nonché un loro monitoraggio puntuale nel tempo diventa difficile.
Secondo la fonte istituzionale di riferimento - i dati pubblicati da parte del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni) relativi alle graduatorie di ammissione ai contributi statali per le radio locali, le società radiofoniche, tra commerciali e comunitarie, sono 852 nel 2014 (1.078 marchi), in leggero calo rispetto al 2013 (863 società in totale, 1083 marchi). Le commerciali sono nel 2014 pari a 563 in calo rispetto all’anno precedente (-3,1%) con un peso sul totale di oltre il 60%. I marchi radiofonici corrispondenti sono 751 (-1,7% rispetto al 2013). Come indicato in precedenza, il perimetro dello studio si limita all’analisi delle società commerciali di capitali, per le quali vige l’obbligo di deposito del bilancio. L’elenco del MISE relativo alle società commerciali include, oltre a quelle di capitali, anche le società collettive e uninominali. Il campione delle radio locali analizzato in questo studio economico si basa su un database che incrocia più fonti, tra cui i dati forniti da CERVED e le suddette Liste MISE. Si tratta pertanto di un elenco più ampio ed esaustivo rispetto a quello precedentemente utilizzato per gli studi FRT (ultimo studio pubblicato nel marzo 2012 su dati 2010). Si tratta in definitiva di un campione ampiamente rappresentativo della realtà radiofonica commerciale locale. Il numero di radio locali strutturate in società di capitali (principalmente Spa, Srl, Società cooperative), monitorate all’interno del presente studio, si attesta a 486 soggetti, di cui 407 hanno depositato il bilancio nel 2014 (banca dati CERVED), in calo rispetto agli anni precedenti (441 nel 2013). La copertura rispetto al totale pertanto si attesta all’84% contro il 90% circa dell’anno precedente. I marchi radiofonici corrispondenti sono complessivamente 683. Volendo fare un confronto incrociato, il database CRTV (inclusivo di sole società di capitali) utilizzato per lo studio economico è rappresentativo di 451 soggetti presenti all’interno delle liste MISE, di cui 374 hanno depositato il bilancio nel 2014. La mappa che segue documenta la numerosità delle società locali a livello regionale, e la loro distribuzione sul territorio (sede giuridico-amministrativa): dalla mappa risulta che il maggior numero di soggetti radiofonici commerciali locali risiede in Sicilia (62) seguita da Lazio (53), Puglia (45), Lombardia (43), regioni che da sole costituiscono oltre il 40% (per numero di società radiofoniche di capitali) del totale nazionale. In generale la distribuzione evidenziata a livello societario si manifesta anche a livello di marchi radiofonici dove primeggiano Sicilia (91), Lombardia (68), Lazio (65) e Puglia (61). In media sono presenti 1,4 marchi radiofonici per società in tutto il territorio nazionale, con Liguria e Calabria al di sopra della media. Il dato fa riferimento alla totalità delle società di capitali rilevate all’interno del database di CRTV (486) e non a quelle che hanno depositato il bilancio CERVED. (E.G. per NL)
10/10/2016 08:09
 
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